Occultamento dei fascicoli sui crimini nazifascisti, in aula al Senato la discussione

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STAZZEMA – Il Sindaco di Stazzema, Maurizio Verona, accompagnato dal Vice Sindaco Egidio Pelagatti, dall’assessore Marco Viviani e dal consigliere Alessio Tovani, ha incontrato il Presidente del Senato Pietro Grasso. Il Sindaco di Stazzema, Maurizio Verona nei mesi scorsi aveva assunto l’iniziativa di scrivere ai presidenti delle due Camere, affinché i rami del Parlamento assumessero l’iniziativa di discutere le due relazioni finali della Commissione parlamentare d’inchiesta sulle cause dell’occultamento di fascicoli relativi a crimini nazifascisti istituita perché gettasse una luce sulle modalità del ritrovamento dei fascicoli nel 1994, avvenuto in un locale posto in un mezzanino di Palazzo Cesi, in un armadio e su una scaffalatura, ricostruendo la complessa gestione dei fascicoli che, come evidenziato nel corso dei lavori, non erano mai stati dimenticati, ma a più fasi sottoposti a revisione e controllo. In quello che è passato alla storia come “Armadio della Vergogna” furono raccolti ed occultati tutti i fascicoli inviati nell’immediato dopoguerra che contenevano le notizie di reato su numerosissime stragi di civili in Italia. Alcuni quelli “innocui” contro ignoti furono trasmessi alle varie procure militari territorialmente competenti. Altri fascicoli, quelli di maggiore interesse, furono archiviati con il dispositivo giuridicamente anomalo di “archiviazione provvisoria” nel 1960, impedendo di fatto la celebrazione dei processi per le maggiori stragi nazifasciste in Italia tra cui Sant’Anna di Stazzema, che si poterono celebrare solo dopo il 1994, anno in cui tornarono alla luce i fascicoli nell’ambito dell’inchiesta sulle Fosse Ardeatine e all’istruttoria del processo Priebke. Le due relazioni finali, una a firma dell’On. Raisi dell’allora maggioranza di centrodestra non ravvisò responsabilità sull’occultamento, ascrivibile ad un “un clima in quegli anni quasi teso ad accettare, ormai, di voltare pagina rispetto al dopoguerra, e sicuramente poco attento alle questioni contestate”, ed una relazione di minoranza a firma dell’onorevole Carlo Carli, assai più dettagliata e convincente, che sottolineava responsabilità precise della magistratura e della politica di non procedere con i processi.
“Abbiamo potuto ravvisare l’interesse e la sensibilità del Presidente Pietro Grasso”, commenta il Sindaco di Stazzema, Maurizio Verona, “verso questa tematica e non poteva essere altrimenti da parte di un uomo che ha dedicato la sua vita alla verità e alla giustizia nella sua professione e nel ruolo che attualmente ricopre. Il Presidente del Senato ci ha dichiarato la sua disponibilità e l’eventuale sostegno all’iniziativa, qualora gli arrivasse una richiesta in tal senso da parte dei capigruppo ad iscrivere l’argomento all’ordine del giorno dell’Aula anche in una data attorno al 25 aprile quando ricorderemo il 70° anniversario della Liberazione dal nazifascismo. Apprezziamo le parole del Presidente del Senato ed auspichiamo che si possa finalmente discutere nelle aule parlamentari le risultanze di una Commissione Bicamerale che ha concluso i lavori ormai 9 anni fa, ma che resta attuale. Non possiamo permettere che una pagina di storia così buia come quella degli occultamenti possa essere dimenticata: più volte abbiamo ascoltato il richiamo di Franco Giustolisi che nel 1996 per primo dalle pagine dell’Espresso portò alla ribalta mediatica la questione degli occultamenti e ancora un anno fa al Senato in un convegno di grande qualità invitò le istituzioni a fare in modo che non si gettasse una pietra sopra questi eventi”.

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