“Oceanic Search and Rescue”, in Versilia l’esercitazione congiunta di Aeronautica e Guardia Costiera

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È stata svolta dal 19 al 30 maggio 2014 l’esercitazione “Oceanic Search and Rescue” condotta dalla 46ª Brigata Aerea dell’Aeronautica Militare di Pisa, in collaborazione con la Capitaneria di porto di Viareggio, agli ordini del Capitano di Fregata Marco Alberto Iacono.
Infatti, nell’ambito della complessa organizzazione della ricerca e soccorso in mare, affidata al Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera, è anche inserita l’Aeronautica Militare che ha il compito di ricercare e soccorrere, con i propri C130J appositamente equipaggiati, i piloti dei velivoli aerotattici delle forze armate che durante le trasvolate oceaniche fossero costretti ad eiettarsi in caso di emergenza. Tale esercitazione ricade nel novero di tutte le attività che periodicamente vengono svolte in sinergia con le altre forze armate.
L’esercitazione (Assetto super Hercules C) è stata preceduta da un proficuo briefing al quale hanno partecipato alcuni piloti in servizio presso la 46ª Brigata Aerea di Pisa e personale dei servizi operativo e sicurezza della navigazione della Capitaneria viareggina.
Per lo svolgimento in piena sicurezza dell’attività, la Capitaneria di porto di Viareggio ha emanato apposita ordinanza di interdizione alla navigazione dell’area di mare interessata dall’attività.
In tale scenario ha preso piede l’esercitazione “Oceanic Search and Rescue” che ha visto la partecipazione di un velivolo C130J di Pisa e della M/V CP 563 della Capitaneria. E’ stata simulata una prima fase di ricerca di piloti naufraghi da parte del velivolo dell’Aeronautica, con successivo lancio di equipaggiamenti dotati di localizzatore e battellini per il successivo recupero via mare da parte della Motovedetta. Per l’occasione due sottufficiali dell’Aeronautica sono stati imbarcati a bordo dalla M/V CP 563.
L’obiettivo dell’esercitazione è stato quello di incrementare la conoscenza delle procedure comuni e l’addestramento del personale degli equipaggi dell’Aeronautica Militare a questa tipologia di volo, e in contemporanea di migliorare la formazione degli equipaggi navali al soccorso di aeromobili incidentati in mare che, come previsto dall’art. 830 del cod. nav., è demandato al coordinamento dell’Autorità Marittima.
La professionalità dimostrata dagli equipaggi del C130J e della M/V CP 563 ha permesso la perfetta riuscita dell’esercitazione, che ha offerto la possibilità di testare la preparazione degli equipaggi in situazioni operative particolarmente complesse (anche al di fuori delle acque territoriali), che nella realtà porterebbero al coordinamento del 2° Maritime rescue sub center di Livorno e per le situazioni di particolari gravità all’Italian Maritime Rescue Coordination Center di Roma.

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