“Ogni giorno ha il suo male”, il noir di Antonio Fusco, dirigente di polizia, al Gran Caffè Margherita

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“Si addormentò con il pensiero che da qualche parte, non molto distante da lui, una persona nel buio di uella notte si era trasformata nell’angelo della morte e aveva compiuto l’azione assoluta, l’abbraccio di un istante con il mistero dell’eternità e con la più inevitabile delle conseguenze: aveva ucciso”.

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Il libro di Antonio Fusco, dirigente della Squadra Mobile di Pistoia alla sua prima esperienza come scrittore,  edito da Giunti, e  già in vendita alla libreria Mondadori, arriva a Viareggio. “Ogni giorno ha il suo male”, esordio letterario di Fusco, è un noir avvincente che cattura il lettore grazie a un ritmo serrato e alla cruda atmosfera dell’indagine vera. Dopo la prima presentazione  a Pistoia, e una seconda a Napoli, approda in Passeggiata. L’appuntamento, con l’autore,  è per l’11 luglio alle ore 18.15 nella elegante cornice del Gran Caffè Margherita di patron Riccardo Zucconi.

La sonnacchiosa provincia toscana di Valdenza è improvvisamente scossa dall’omicidio di una donna che viene ritrovata in casa, in una posizione innaturale e con una fascetta stringicavo attorno al collo. Si pensa subito al movente passionale, ma all’occhio esperto di Casabona, il commissario incaricato del caso, qualcosa fin da subito non quadra: troppi elementi diversi sulla scena del crimine, troppi particolari contrastanti. Schivo, ma con una forte carica umana, reso cinico da troppi anni di mestiere alle spalle, Casabona capisce ben presto che l’omicidio è solo l’inizio di un vortice di morte: un gioco molto pericoloso in cui le regole sono quelle stringenti e folli di un serial killer. E Casabona non può che accettare la sfida. «Chiediti perché e troverai il movente e se troverai il movente sarai vicino all’assassino»: seguendo questa frase come un mantra e con l’aiuto dell’affascinante collega Cristina Belisario, Casabona cercherà di venirne a capo e per farlo sarà obbligato anche a una profonda riflessione sull’impotenza dell’essere umano rispetto alle conseguenze delle proprie azioni. Tre omicidi che si intrecciano. E in tutti e tre manca un qualcosa…nel primo non si sa chi è la vittima, nel secondo dove sia avvenuto il delitto, nel terzo è mistero su cosa sia avvenuto. Un bel rompicapo per l’investigatore…

A parlarne con l’autore, l’11 luglio alle 18.15 al Gran Caffè Margherita, durante un “aperilibro” saranno la nostra giornalista di cronaca nera Letizia Tassinari e l’attuale Vicario della Questura di Pistoia Leopoldo Laricchia, ex dirigente del Commissariato di Polizia di Viareggio. 

 

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