Omessa contribuzione previdenziale, causa al Comune di Viareggio per 100mila euro

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TORRE DEL LAGO – Si è rivolto allo studio degli avvocati Fabrizio Bartolini e Alfredo Malfatti un cittadino di Torre del Lago per fare causa al Comune di Viareggio, nella persona del Sindaco pro tempore, e ottenere il risarcimento dei danni per omessa contribuzione previdenziale. L’udienza, dinanzi al giudice del lavoro del tribunale di Lucca, dottoressa Alfonsina Mafredini, è stata fissata per l’11 aprile del prossimo anno.

Il ricorrente, Alessandro Rosi,  era un lavoratore dipendente del Comune, e aveva prestato la propria opera per la raccolta del latte fresco all’allora azienda municipalizzata  Centrale del Latte di Viareggio, nel periodo dal 1983 al 1987.

Il rapporto di lavoro subordinato, spiega l’avvocato Bartolini, era stato riconosciuto dalla sentenza della Cassazione che aveva sostanzialmente confermato quella di Appello con la quale veniva ribadita l’esistenza di un rapporto di lavoro subordinato.

Conseguentemente, l’ 8 febbraio 1992, il Comune di Viareggio, per conto ed in luogo della sua Municipalizzata (poi soppressa) Centrale del Latte, stipulava una transazione con il lavoratore, riconoscendogli come dovuta la somma di 90 milioni di vecchie lire. Cio’ per tramite di un verbale di conciliazione giudiziale. La somma erogata – sottoposta alla ratifica della Giunta Comunale –
venne in transazione qualificata come pagata a titolo di ‘risarcimento’ del danno. ‘Danno’, aggiunge il legale, ravvisabile – a buon diritto – nella perdita degli elementi retributivi\stipendiali inerenti il compenso che sarebbe spettato al lavoratore se questi fosse stato dall’inizio inquadrato nella Municipalizzata come lavoratore subordinato. Tale importo veniva integralmente corrisposto dal Comune di Viareggio. Nel verbale di conciliazione si prevedeva la rinuncia da parte del ricorrente ad “ogni diritto”. Essendo per contro – come è noto – irrinunciabile il diritto alla contribuzione inerente la retribuzione dovuta , nulla si diceva e\o veniva specificato in verbale riguardo ai contributi previdenziali che, per altra fondamentale norma di salvaguardia del sistema,  è sempre spettante, anche a seguito di rapporto di lavoro di fatto

Raggiunta l’età pensionabile, il ricorrente, recandosi all’INPS (quale ente di sua
riferibilità lavorativa) si è poi accorto che in realtà gli risultava precluso il diritto alla pensione in quanto non risultava versata dalla ex controparte datoriale (Comune di Viareggio) dal 1 luglio 1983 al 3l gennaio 1987 alcuna contribuzione previdenziale ed assistenziale obbligatoria in suo favore.

L’uomo, dopo aver richiesto invano al datore di lavoro con lettera del 9 febbraio 2016 di provvedere al pagamento dei contributi previdenziali non versati, provvdeva ad inoltrare alla competente sede INPS di sua residenza la domanda di costituzione di rendita vitalizia  al fine di provvedere al versamento della somma necessaria per sanare l’omissione contributiva per il periodo suddetto.
L’INPS, in data 16 marzo 2017 comunicava, in accoglimento della domanda avanzata dal lavoratore, che l’importo da versare era pari ad euro 100.040,80. Somma, questa, da versarsi in un’unica soluzione mediante il bollettino allegato o, in alternativa, mediante versamento rateale, e che solo a fronte del pagamento avrebbe provveduto all’accredito delle 187 settimane contributive. Il ricorrente aveva quindi diffidato il Comune a versare la cifra, pena l’adire la competente sede giudiziale, anche per ottenere il riscarcimento dei danni futuri, ma non avendo ricevuto risposta, e versamenti, si è rivolto ai sui legali iniziando la causa di lavoro.

Quanto alla prevedibile eccezione di prescrizione, si richiama la consolidata giurisprudenza di legittimità che esclude che la prescrizione possa decorrere dal momento in cui il datore di lavoro avrebbe dovuto adempiere all’ obbligazione contributiva. Motiva invero la Corte di Cassazione con sentenza n. 1252712003 : “… è jus receptum nella giurisprudenza della Corte di Cassazione il principio secondo cui il diritto al risarcimento del danno – per omessa o irregolare contribuzione previdenziale ( di cui all’art. 2ll6 c.c.) sorge nel momento in cui si verifica il duplice presupposto dell’inadempienza contributiva e della perdita totale o parziale della prestazione previdenziale con la conseguenza che solo da tale momento decorue la prescrizione ordinaria decennale…”

La documentazione presentata – spiega ancora l’avvocato Bartolini  – costituisce piena prova che il lavoratore è stato dipendente del Comune di Viareggio per tutto il periodo risultato, poi, scoperto da contribuzione. “Disponibili nuovamente a trattare – conclude l’avvocato Bartolini: “Il mio assistito si offre anche di tornare a lavorare per i mesi mancanti per ottenere i contributi mai versati”.

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