Omicidio in Pineta il day after, il Pino sul Tetto si arrende: “Chiudiamo”

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VIAREGGIO – “Chiudiamo. Dopo un calvario di 13 anni, circondati dagli zingari dal 2003 al 2006 e dagli spacciatori marocchini dal 2006 ad oggi, siamo costretti a gettare la spugna. “Ad impossibilia nemo tenetur”, non siamo obbligati all’impossibile e la nostra resistenza è crollata. Ci mancava l’omicidio a 50 metri dal locale, conferma tragica di ciò che, inascoltati abbiamo inutilmente denunciato da un decennio con atti regolarmente protocollati”.

Il Pino sul Tetto alza bandiera bianca e lo fa scrivendolo sulla sua pagina Facebook, all’indomani dell’accoltellamento mortale avvenuto in Pineta di Ponente, su una panchina difronte al laghetto dei cigni

“Le amministrazioni hanno ignorato il problema, a partire da quel Marcucci, che mai ci degnò di un ascolto, per finire con gli ultimi, che in un solo anno non ce l’hanno fatta a rimediare – proseguono i titolari -: ” La Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca ha stanziato, per la sola Pineta di ponente, un milioneemezzo, da utilizzare entro il 2016 per riordino della vegetazione, illuminazione e telecamere.
Avete visto qualcosa Voi? Eppure il Presidente dottor Arturo Lattanz i ha dato personali garanzie in merito e c’è da credergli. La pineta e’ abbastanza affollata per i primi 500 metri, dalla parte del centro città e sembra un accampamento dove tutti si sono asserragliati per difendersi dagli indiani-marocchini. Di qua dal Gatto Nero, siamo rimasti noi, circondati dal buio, da quattro attività sbarrate e da minimo 7-8 pucher disgraziati. Non possiamo spostarci nell’accampamento e ne paghiamo il prezzo, che, purtroppo è diventato troppo oneroso da sopportare, tanto da apparire incosciente esibizione di masochismo commerciale. Chiudiamo, ultimi epigoni della famiglia Barsotti, costretti alle esequie di un locale storico, dopo 71anni di amore per quella pineta, un bene unico, che le amministrazioni incapaci e deleterie hanno dilapidato. Grazie per l’attenzione e per la solidarietà che molti ci hanno mostrato, sicuramente col cuore sincero, come quello, col quale abbiamo esternato loro il dolore di sbarrare il Pino sul Tetto dal primo settembre 2016″.

4 comments

  1. Viaregginese 18 agosto, 2016 at 10:30

    Ringraziate i buonisti di sinistra che difendono questa ^^^^ di gente (probabilmente perché alcuni ci si riforniscono), accusando di fascismo e razzismo chi non vuole questi delinquenti , ma per fortuna molti italiani (quelli svegli) cominciano a svegliarsi.

    • Ex viaregginese 18 agosto, 2016 at 19:20

      Concordo con te caro viaregginese.. dire che è una vergogna è poco.. e i perbuonisti ci hanno rotto il…. poi però vagli a toccare le loro residenze.. vedi Capalbio.. poi li si svegliano.. buffoni

      • Viaregginese 19 agosto, 2016 at 08:30

        Bravo… Io obbligherei tutti i buonisti ad accogliersi profughi in casa senza potersi rifiutare… Allora sì che si ride.. Son convinto che nessuno li vorrebbe compresi quelli che fanno le feste in pineta….

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