Operazione anti Camorra in Versilia, sequestrati beni per oltre 6 milioni di euro

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VERSILIA – La Guardia di Finanza di Firenze ha dato esecuzione ad un provvedimento di sequestro in applicazione della “misura cautelare patrimoniale”, emessa dal Tribunale di Lucca su “proposta” della locale Procura della Repubblica, che ha interessato: 4 aziende, 22 immobili, 12 conti correnti e rapporti assicurativi e 9 autovetture, situati nelle provincie di Lucca e Napoli, per un valore complessivo di oltre 6 milioni di euro.

Il sequestro nasce a seguito di un’attività investigativa svolta dalla Squadra Mobile di Lucca che, nel 2013, portò all’arresto di 4 persone di origini campane, che facevano parte di un sodalizio criminale, operante principalmente a Lucca e nella Versilia. Le indagini avevano accertato che i soggetti, il clan Saetta, erano dediti, prevalentemente, alle truffe assicurative ed alle estorsioni (accompagnate anche da aggressioni fisiche e violenza).

Le successive indagini sulle disponibilità finanziarie degli affiliati svolte dal Nucleo di polizia tributaria di Firenze hanno permesso di individuare un ingente patrimonio mobiliare ed immobiliare costituito da 3 degli associati grazie all’illecita attività.

Nello specifico, il patrimonio mobiliare ed immobiliare era costituito da:

  • 4 aziende, operanti nel settore della “estetica e cura della persona”, 11 immobili di pregio e 9 autovetture, site nella provincia di Lucca e in particolare a Viareggio
  • 11 immobili e 12 conti correnti e rapporti assicurativi, situati nella provincia di Napoli.

Per occultare la reale provenienza dei beni ed ostacolare ogni possibile attività di controllo da parte delle forze di polizia, questi erano intestati a “teste di legno”.

Il processo a Vincenzo e Marco Saetta, Alessandro Discetti, e Angelo Pizzi, difesi dagli avvocati Massimo Landi, Eriberto Rosso, Giorgio Nicoletti e Manuele Ciappi,  per la vicenda de qua ( leggi anche: Auto crivellata dai 6 colpi di pistola: l’accusa chiede condanne pesanti), che sarebbe dovuto andare a sentenza proprio all’udienza di oggi, è stato rinviato al prossimo 12 dicembre per dare modo alla difesa di produrre documenti relativi al sequestro disposto dal Tribunale. I beni sequestrati oggi, infatti, erano stati già oggetto di precendente sequestro.

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