Operazione Scugnizzo, l’avvocato Landi chiede la revoca della misura cautelare

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VIAREGGIO – ( di Letizia Tassinari ) – Interrogatorio in carcere, questa mattina al San Giorgio di Lucca, per Vincenzo Saetta e il genero Alessandro Ciccone, arrestatati due giorni fa dai militari dell’Arma di Viareggio, con l’accusa di tentata estorsione il primo e di spaccio di cocaina il secondo ( leggi anche: Operazione “Scugnizzo”, Saetta e il genero in cella per ).

“Entrambi i miei assistiti – ha affermato l’avvocato Massimo Landi –  hanno risposto all’interrogatorio rendendo la loro evidentemente diversa versione dei fatti sulla cui base ho avanzato istanza di revoca della misura cautelare su cui il Giudice si è riservato”. La decisione è attesa per domani.

Da quanto trapelato, esisterebbe una registrazione che proverebbe che nessun tentativo di estorsione è stato commesso da “Enzo” Saetta nei confronti dell’uomo, assuntore abituale di droga e cliente insolvente di Ciccone per le dosi acquistate ” a chiodo”, dalla cui denuncia, presentata in Caserma dai Carabinieri lo scorso 20 maggio, è iniziata l’indagine, operazione “Scugnizzo”. Vincenzo Saetta avrebbe infatti dato circa 5mila euro all’uomo che avrebbe dovuto farli maturare in un un portale di investimenti sui meracati” forex”. Soldi che poi sarebbero spariti, e dei quali, senza interessi, ne avrebbe chiesto la restituzione.

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