“Ora basta”, sindacati in assemblea con i cittadini per rispondere al dissesto

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VIAREGGIO – ( di Letizia Tassinari ) –  Cgil, Cisl e Uil della Versilia in assemblea aperta alla cittadinanza per organizzare una risposta della città al dissesto, per evitare che lo paghino sempre i soliti, – lavoratori disoccupati e pensionati- con aumenti di tasse (TARI, TASI ) e tariffe in cambio di disservizi, e per garantire i servizi socio sanitari che un Comune deve garantire e per evitare tagli occupazionali indiscriminati.

assemblea 1 Assemblea

Sala gremita, quella di rappresentanza a Palazzo, dove i sindacalisti hanno ricordato come, in questi anni, abbiano incalzato l’amministrazione comunale per garantire le fasce sociali meno abbienti nelle politiche tariffarie, tributarie e socio sanitarie oltre che per mantenere i livelli occupazionali.  “Adesso, dopo tante promesse e senza aver avuto risposte, siamo arrivati al dissesto”, affermano i rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil -:  “Dissesto che non puo’ essere lo strumento per far pagare sempre i soliti, cioè i lavoratori, i pensionati e i disoccupati, alzando tasse, aumentando le tariffe e riducendo al minimo i servizi socio sanitari”

Bindocci 2 Bindocci

“Paghi chi ha sbagliato – tuona Massimiliano Bindocci, e chi non ha pagato. Basta con i privilegi e rendite di posizione”. “Noi non ci vogliamo sostituire alla politica – precisa il segretario della Camera del Lavoro.

“Probabilmente “ora basta” andava detto prima – tra il pubblico il primo a prendere parola è Emiliano Favilla, contestato dal pubblico, fatto da cittadini -, ormai siamo al disseto, che secondo me si poteva evitare. Ci sono comuni in Italia con deficit maggiori di Viareggio che il dissesto non lo hanno dichiarato. Ma per noi non c’era alternativa, se non quella del commissario prefettizio, oltre ai commissari ministeriali. Il piano di risanamento non è mai stato fatto. Se fosse stato presentato, e accolto, forse in 10 anni ce la potevamo fare. Poi ci sono cento e rotti milioni di euro da riscuotere, da parte della Patrimonio”.

“Siamo stufi di pagare per colpe non nostre – esordisce un residente -, come siamo stufi della politica”. “Come madre di un bambino per il quale non posso pagare una tata – prosegue una cittadina – credo che sia importante capire chi abbia sbagliato. Questa assemblea, ormai con il dissesto approvato, sono solo chiacchiere. Ora occorrono i fatti”

Ma cosa è il dissesto? Qualcuno forse non lo sa… La situazione non è drammatica, è tragica. Come è possibile che crediti inesigibili siano stati messi in bilancio? E cosa fare, per superare la crisi? Tagliare… Ma tagliare cosa? Sul spese superflue. Ma non è possibile che un cittadino debba mettersi le mani in tasca per ripagare un debito che non è suo.

“Sento sempre le stesse cose da anni – è Raffaello Petri a prendere parola -, la colpa è sempre di quello che ci ha preceduto e poi non è di nessuno. La soluzione, da responsabile regionale dello Spi, sindacato pensionati, è l’emergenza. Scioperare senza ottenere risultati non serve”.

Se non ci sono entrate non ci possono essere spese, e questo è un principio basilare dell’economia. Ma come mai, a Viareggio, in oltre un decennio, non si è stati capaci di recuperare crediti di tasse non pagate? “Non ci hanno messo in grado – risponde in un dipendente della Patrimonio. E il trucco, questa la denuncia, grave, è che i bilanci preventivi sarebbero stati gonfiati con crediti da riscuotere e che mai sono stati riscossi.

Tante chiacchiere, anche ottime riflessione,  ma di fatti poco o nulla, durante l’assemblea e la colpa dei debiti accumulati negli anni, di cui tutti dicono “se ne occuperà la Magistratura”, al momento morì fanciulla.

“L’ assemblea di stasera – commenta Bindocci – fatta dai sindacati a Viareggio, evento senza precedenti, ha dimostrato con la ampia partecipazione che la risposta alle disfatte della politica può non essere lasciata alle istanze qualunquiste e demagogiche della anti politica, ma anche affrontata nel merito con proposte e mobilitazione. E’ emersa dalla grande partecipazione una Viareggio che non vuole pagare il prezzo del dissesto, perché ritiene troppo semplicistica la ricetta tasse al massimo, nessuna riduzione per i più deboli,  e servizi al minimo.  I sindacati hanno avuto un mandato chiaro dalla assemblea di pretendere dal Sindaco un impegno a garantire i più deboli e far pagare chi in questi hanno non ha pagato, o come qualcuno ha detto da coloro cui è stato permesso di non pagare. Dal recupero  dei crediti si deve partire e dal ripensamento di tasse e tariffe. Inoltre e richiede che chi ha sbagliato paghi e che si taglino gli sprechi che non sono certo risolvibili mandando a casa che lavora nelle partecipate che anzi deve essere messo in condizioni di lavorare. Pertanto da oggi parte la richiesta di incontro al sindaco affinché costruisca una proposta di governo della città nella società civile, con le parti sociali che salvaguardi queste istanze e su questo cerchi il consenso in consiglio comunale e non cerchi il consenso solo nelle sedi di partito. Se così non accadrà la mobilitazione sarà di tutta la città, dagli studenti, ai lavoratori,  ai disoccupati e pensionati”.

( foto di Iacopo Giannini )

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