Oreste Pardini, il liquidatore: “L’azienda chiude dopo 5 bilanci in perdita, e investimenti”

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CAMAIORE – “Visto il comunicato stampa della Cgil di ieri, vi prego pubblicare il mio scritto”. La nota arriva da Francesca Pardini, liquidatore della Pardini srl:

“La situazione dell’azienda Oreste Pardini di Camaiore è dal 19/5 u.s. notoriamente nelle mani del Tribunale di Lucca e non più della famiglia Pardini come vorrebbe far credere il sindacalista Riva che sa benissimo le cose come stanno dall’inizio della vicenda concordataria della società. La Oreste Pardini chiude, strangolata dal mercato, dopo cinque bilanci chiusi in perdita e cospicui investimenti della famiglia per cercare di evitare la cessazione dell’attività. Elexos, o chi per essa, non ha presentato proposte giuridicamente proseguibili o di qualche consistenza come lo stesso giudice delegato del Tribunale di Lucca Dott.Lucente alla presenza anche del Commissario Giudiziale Dott. Pellegrinetti ha personalmente chiarito al sindacalista Riva. Dette proposte in ogni caso non riguardano più la famiglia Pardini ma i creditori che saranno gli unici beneficiari degli introiti derivanti dalla vendita dei cespiti aziendali. In regione ho riferito al consigliere Simoncini e all’assessore del comune di Camaiore Carrara dietro loro esplicita richiesta, ancora una volta, la situazione. Nessuna discussione di possibile delocalizzazione o di possibili interventi istituzionali a salvaguardia dell’occupazione è intercorsa, del resto al punto in cui siamo non avrebbe avuto alcun senso o possibile significato. Per parte nostra abbiamo attivato tutti gli ammortizzatori sociali possibili chiedendo la cassa integrazione straordinaria e invitando formalmente il  sindacato alla firma della mobilità, mobilità che il sindacalista Riva ad oggi si è rifiutato di firmare negando una importante tutela ai lavoratori dell’azienda. senza l’assistenza e la professionalità dell’Associazione Industriali della Provincia di Lucca, che ringrazio sentitamente, non sarebbe stato possibile presentare la domanda di Cassa Integrazione. le recenti modifiche normative ci hanno messo di fronte infatti una strada difficile e tortuosa che “solo grazie alla preparazione e costante aggiornamento dei funzionari dell’Associazione” è stata percorsa con successo”.

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