“Orgogliosi di quanto fatto”, parlano gli uomini del Presidente

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VIAREGGIO (di Alberto Pardini) – Si chiude con la sobrietà che l’ha sempre distinta la presidenza Dinelli all’Esperia Viareggio, nella conferenza stampa di ieri, il Presidente ha voluto che si prendessero la giusta visibilità anche coloro che, nell’ombra e nel silenzio, hanno lavorato contribuendo a questa storia lunga undici anni, e ricca di soddisfazioni morali e sportive, di cui la più grande è senz’altro quella di essere unanimemente riconosciuti come un esempio di gestione oculata, trasparente e virtuosa.  Unico assente, per scelta, l’ex dg Beppe Vannucchi, presindente del consiglio comunale, che ha voluto evitare strumentalizzazionei politiche di sorta.

“Siamo orgogliosi di quanto fatto” ha spiegato Raffaello Pieraccini, addetto tuttofare del Viareggio, ricordando come in otto anni di LegaPro le zebre non siano mai retrocesse, lanciandosi poi in un appello alla nuova società, troppo schiva in questo primo periodo di gestione: “li invito a proseguire la nostra idea di tessuto unico tra società e città, aprendosi al confronto e presentandosi”.

La palla passa poi a Massimo Moscardini, segretario e uomo mercato del Viareggio. “Abbiamo fatto grandi cose, è innegabile – racconta – dall’eccellenza siamo risaliti alla prima divisione, vincendo un campionato e due coppe, e toccando i livelli sportivi più alti nella storia di questa società”. “Abbiamo inoltre fatto di Viareggio un esempio di limpidezza e organizzazione a livello nazionale – rivendica orgoglioso – e questo grazie anche all’appoggio di molti sportivi, in primis del Viareggio Club Angelo Francesconi”.

“Oltre che in campo, molte battaglie si fanno dalla scrivania, come quella per garantire l’equilibrio della situazione finanziaria della società – ha spiegato invece Giuliano Murri, presidente dei Sindaci Revisori – con controlli sempre più stringenti, e risorse sempre più esigue, portare avanti una società come il Viareggio non è stato affatto facile, ma con oculatezza e senza mai fare passi più lunghi della gamba siamo riusciti nel nostro compito”. In silenzio, ma comunque lì. presente come sempre, anche il vicepresidente Mirko Lippi.

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