Ospedale Versilia, è scontro per i parcheggi riservati alle ambulanze

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VERSILIA (di Alberto Pardini) – Molto spesso quando si parla di Ospedale Unico della Versilia si parla di problematiche legate ai parcheggi. E’ stato così per il grande parcheggio destinato ai visitatori e invaso da venditori abusivi, finito col diventare a pagamento, ma anche per i tanti veicoli privati e motorini che bloccavano l’accesso all’ingresso principale ai mezzi dei servizi sociali, e lì la questione si è risolta “chiudendo l’area” e distribuendo – a pagamento – appositi telecomandi. Le problematiche di parcheggio però toccano anche l’area del Pronto Soccorso dove mezzi privati, anche del personale ospedaliero, vanno ad occupare gli spazi riservati alle ambulanze, costingendo i mezzi di soccorso a manovre e parcheggi assurdi.

ambulanze versilia

Ieri, sul proprio profilo Facebook, un dipendente di una delle associazioni di pubblico soccorso del territorio ha denunciato questa cattivissima abitudine pubblicando una foto degli stalli riservati ai mezzi di soccorso completamente occupati da veicoli privati. In poco tempo si è aperta una discussione in merito che ha visto l’intervento di uno dei proprietari dei veicoli fotografati, un medico del Versilia, il cui intervento – acceso nei toni – ha sollevato un vero e proprio scontro.

“La seconda è la mia, non mi vergogno – ha scritto infatti il medico – io smetterò di mettere la macchina lì quando smetterete di usare le ambulanze come taxi, visto che una buona parte delle persone che portate potrebbero venire con le loro gambe. Inoltre dovete smettere di dire alla gente che dopo basta richiamarvi che li riportate a casa voi”. “Non siamo noi di nostra iniziativa ma è il 118 servizio di emergenza che ce lo impone!!! Facendo parte del sistema non possiamo rifiutarci come tu di curarli” è stata la precisa e puntuale risposta dell’autore della foto.

“Noi delle ambulanze non ci divertiamo a portare pazienti all’ospedale! – ha scritto invece una giovane volontaria, arrabbiata per la presa di posizione del medico – i soccorritori inoltre non vengono pagati (ad eccezione dei dipendenti, ndr), e la maggior parte sono volontari! Non ci permetteremmo mai neanche per un nostro parente di parcheggiare li! Anche perché ingorgando i parcheggi del PS potremmo ingorgare anche l’entrata per un emergenza e mi dispiace vedere certe scritte perché allora non si è’ capito che lavoro andiamo a fare! Nessuno ci impone di fare il dottore quindi se non sta bene che la gente anche per piccole cose venga il PS può anche non fare questo lavoro!!! Sapete chi e’ che consiglia a queste persone di andarci in ambulanza anche per bischerate??? Non noi ma i dottori curanti!!! Quindi ragionate!!!”.

I posti in questione sono per l’appunto riservati alle ambulanze in transito, sia che siano in fase di attesa dopo aver portato un paziente, liberando quindi la “camera calda” (l’area dove i mezzi si fermano per scaricare i trasportati per poi introdurli al Pronto Soccorso, ndr) per l’accesso di altri mezzi; sia per poter caricare pazienti dismessi dal PS attraverso l’uscita secondaria. Come si evince dalla foto l’indicazione della destinazione degli stalli è chiara e non lascia spazio a dubbi, mentre non si capisce il perché di questa cattiva abitudine che va a danno della funzionalità stessa del presidio, tanto più considerando che – per quanto riguarda il personale sanitario – è disponibile il parcheggio sotterraneo dell’ospedale. C’è da scommettere che la questione non finirà qui e che l’argomento verrà portato all’attenzione della direzione sanitaria.

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