Ospedale Versilia e Società della Salute: “Così non va”

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VERSILIA – “Purtroppo – affermano amaramente Elisa Montemagni e Manuel Vescovi, Consiglieri regionali della Lega Nord – dobbiamo nuovamente occuparci della situazione precaria che continua incessantemente ad interessare l’ospedale unico della Versilia, dove gli annosi problemi sembrano fatalmente irrisolvibili.” “I tempi di attesa – proseguono i Consiglieri – per quanto concerne la diagnostica, l’interventistica e gli accessi al Pronto soccorso permangono estremamente lunghi, i posti letto per le degenze scarseggiano e la carenza d’organico non è stata minimamente sanata: questo ha, di tutta evidenza, conseguenze negative sull’organizzazione del lavoro, che di certo non possono essere addebitate al personale medico e paramedico che ogni giorno è chiamato a fare il massimo nonostante le infinite difficoltà.” “Queste criticità poi – insistono Montemagni e Vescovi – aumentano fisiologicamente e risultano ancora più sostanziali nei fine settimana e nel periodo estivo a causa dell’aumento delle presenze sul nostro territorio, quindi degli utenti. Impossibile dunque non comprendere le legittime proteste dei cittadini, che loro malgrado devono far ricorso all’assistenza e le comprensibili istanze degli operatori e dei loro rappresentanti sindacali.” “Oltre a ciò – rilevano gli esponenti leghisti – si aggiunge, come se già non bastasse, il delicato tema della Società della Salute e della sua gestione, sul quale pare di assistere al solito “teatrino della politica”. L’attuale Presidente, ovvero il sindaco di Viareggio Giorgio Del Ghingaro, che pochi giorni fa, per sua scelta, ha rassegnato le dimissioni da tale carica, non ha affrontato in questi mesi le urgenze e le scadenze di fronte alle quali l’Ente si trova e – come si apprende dalle cronache – nemmeno si è degnato di convocare assemblee per discuterne con gli altri Sindaci della Versilia. Per non parlare della mancata nomina, ad oggi ed a distanza di mesi, del nuovo direttore. Tutti questi ritardi, ovviamente, possono avere un impatto negativo sulla struttura e sugli utenti in merito alle prestazioni erogate”. “Rispetto alle Società della Salute – rilevano i rappresentanti del Carroccio – ribadiamo ovviamente la nostra posizione che è, come noto, di assoluta avversità; da sempre, ne chiediamo l’abolizione ritenendo che i servizi ad esse affidati debbano essere forniti, in tutto il territorio regionale, in modo diverso poiché, così come adesso, non garantiscono funzionalità ed efficienza. Tuttavia, dal momento che ancora esistono, la politica che le governa dovrebbe, nel frattempo, pensare a come farle funzionare – nell’interesse principale dei cittadini – ed è quello che al contrario ed irresponsabilmente non sta facendo.” “Insomma – concludono Elisa Montemagni e Manuel Vescovi – con un bilancio della Sanità toscana plurimiliardario, possibile che i problemi invece che risolversi, spesso, per l’incapacità e la negligenza di chi è chiamato ad affrontarli, si acuiscono?”

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