Pakistani a Torre del Lago, Santini: “Perchè le notizie arrivano dal titolare della pensione?”

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VIAREGGIO -“Davanti al tentativo (fallito) di ospitare “in blocco” 26 cittadini pakistani a Torre del Lago Puccini e in un’unica struttura, come spiegano, l’amministrazione comunale di Viareggio e il presidente della commissione sociale, Gabriele Tomei, le parole di Sua Eccellenza il Prefetto di Lucca che, con estrema chiarezza, indica in “non più di 15” il numero di persone da inserire in un singolo progetto di accoglienza? Con l’emergenza?”. La nota stampa arriva da Alessandro Santini: ” Non mi pare che il Prefetto prenda in considerazione l’ipotesi. Forse perché Sua Eccellenza ha come punto fermo e inamovibile il rispetto delle regole, che condivido e condividerò sempre, per il bene e la sicurezza di chi accoglie e di chi viene accolto. Se le regole fossero state rispettate e non si fosse ridotta la questione dell’ospitalità ai 26 cittadini pakistani a una trattativa privata e silenziosa, fra l’amministrazione comunale e il titolare di una pensione (oltre che di due stabilimenti balneari) di Torre del Lago Puccini, forse ora queste persone sarebbero al sicuro e con l’assistenza prevista dalla legge; i torrelaghesi sarebbero stati correttamente informati invece di scoprire tutto a cose fatte e solo per bocca del proprietario dell’hotel (strano e inusuale, perché non dal Comune?) e l’intera comunità viareggina, economica e non, sarebbe stata coinvolta, così come lo è stata per altri inserimenti di profughi o rifugiati.  I primi responsabili di aver lasciato nel limbo 26 persone in cerca di aiuto sono coloro che non hanno rispettato le regole e che ora, con vergognosa ipocrisia, parlano di “emergenza” e di “persone che hanno bisogno di trovare un posto dove vivere” per giustificarsi”.

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