Palazzo Mediceo a lutto contro le distruzioni dell’Isis

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SERAVEZZA – Anche Palazzo Mediceo di Seravezza, unico sito UNESCO della provincia di Lucca, aderisce all’iniziativa che da venerdì prossimo, 15 maggio, vedrà i più importanti monumenti italiani riconosciuti patrimonio mondiale dell’umanità listati a lutto, in segno di solidarietà verso i popoli occupati dallo Stato Islamico e di denuncia contro la distruzione della cultura.
“Un striscione nero sarà collocato sui più prestigiosi e significativi monumenti UNESCO italiani – esordisce il Sindaco Ettore Neri – per testimoniare lo sgomento e la rabbia di tutti per la distruzione selvaggia, ad opera delle falangi armate dell’Isis, di beni storico-culturali in Medio Oriente, diversi dei quali, come Palazzo Mediceo di Seravezza, inclusi nella Lista del Patrimonio dell’Umanità.
Abbiamo deciso senza indugio e con convinzione di aderire all’iniziativa organizzata dall’Associazione beni italiani patrimonio mondiale UNESCO per rendere pubblico il dolore per le vittime civili e lo sdegno per lo scempio dei cimeli artistici.
Una simbolica ma significativa protesta, collegata a quella avviata dall’UNESCO con l’iniziativa unite4heritage, che unisce la comunità internazionale per combattere questa incivile e assurda barbarie.
Nel maggio 2014, in questi stessi giorni, festeggiavamo sul prato antistante Palazzo Mediceo l’apposizione della targa che riconosceva il monumento come Patrimonio UNESCO all’interno del sito seriale delle Ville e giardini medicei in Toscana.
A un anno di distanza ci sembra giusto ricordare quell’evento testimoniando la vicinanza dell’intera comunità versiliese a tutti coloro che nel mondo si battono a difesa di patrimoni inestimabili oggetto di un’insensata campagna di pulizia culturale.
I monumenti patrimonio UNESCO – conclude il Sindaco di Seravezza -dimostrano che la diversità e la difesa del patrimonio comune è sempre stata e rimane un punto di forza per tutte le società”.
Il sito dell’UNESCO dedicato alla protesta è http://www.unite4heritage.org/. L’indirizzo Twitter della campagna è #unite4heritage.

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