Parco della Pace, Staccioli denuncia ritardi nell’esecuzione dei lavori per la Strada

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STAZZEMA – “Forse bisognerebbe cambiare il modo in cui il consiglio chiede aggiornamenti e spiegazioni alla Giunta. Perché le risposte di quest’ultima sono sempre più campate in aria e spesso prive di fondamento.”

Esordisce così la consigliera di Fratelli d’Italia Marina Staccioli dopo aver ricevuto la risposta dell’Assessore Vincenzo Ceccarelli all’interrogazione, depositata sei mesi fa, in merito alla strada che dovrebbe portare al Parco della Pace di Sant’Anna di Stazzema.

La strada di accesso al Parco della Pace di Sant’Anna di Stazzema versa in pessime condizioni, sia per il manto stradale, avallato e lesionato in vari punti, sia per alcuni restringimenti di carreggiata che rendono difficoltoso il passaggio ai numerosi pullman che vi si recano in visita.

La legge finanziaria per l’anno 2013 prevedeva complessivamente euro 1.500.000,00 quale contributo straordinario per la realizzazione di interventi di miglioramento e messa in sicurezza della suddetta strada; la Giunta Regionale deliberò approvando le finalità dell’Accordo di Programma tra Regione Toscana, Provincia di Lucca e Comuni di Camaiore e Stazzema per la realizzazione di interventi di adeguamento della viabilità comunale di accesso al Parco della Pace.

Nell’Accordo era persino inserito un cronoprogramma che stabiliva i tempi da rispettare nell’attuazione degli interventi.

Sappiamo anche che il progetto definitivo inviato alla Regione dalla Provincia di Lucca, non prevede gli attesi e necessari interventi per allargare la carreggiata e permettere il transito e l’accesso dei pullman turistici.

“La risposta dell’Assessore Ceccarelli ci informa innanzitutto che la nostra interrogazione riporta dati corretti. Grazie Assessore, sappiamo lavorare – continua sarcastica la Staccioli – E poi accusa per i ritardi il Patto di Stabilità. Ormai diventato di moda come capro espiatorio. La risposta all’interrogazione continua citando un decreto per l’impegno di spesa, ma non ne fornisce i dati. Non ci forniscono date per l’inizio dei lavori, e neanche è stato ancora pubblicato il bando.

“Infine l’Assessore chiude riconoscendo un ritardo di soli sei mesi sul progetto. No caro Assessore, è lei che riporta dati non corretti. Il ritardo era di sei mesi quando abbiamo depositato l’interrogazione, ora che finalmente ha risposto, il ritardo è già di un anno e stiamo ancora aspettando.”

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