Partecipate, Alberici: “40 incontri sindacali non sono bastati per placare l’ego di Bindocci”

0

VIAREGGIO – «L’affannosa ricerca di visibilità di Massimiliano Bindocci non ha ormai più limiti» così l’assessore Valter Alberici replica alle polemiche relative alla situazione dei lavoratori della Viareggio Congressi».

E’ di ieri l’incontro con la stampa del sindacalista, tema i dipendenti del Principino ( LEGGI ANCHE:“Ci sembra gravissimo passare un Natale col Principino chiuso” )

«Questa Amministrazione – continua l’assessore – ha al suo attivo quasi 40 incontri sindacali ufficiali o informali svolti sul tema delle aziende partecipate. Una mole di lavori di relazioni industriali che mai, prima d’ora, nessuna Giunta di Viareggio aveva effettuato».

«Incontri ufficiali in Prefettura e in Comune, incontri informali con liquidatori e curatore, confronti diretti con lavoratori, non sono sufficienti per foraggiare l’ego del nostro sindacalista».

«Tutti sanno che il bando di gara che riguarda il Centro Congressi, stilato dalla curatela sotto l’egida del Tribunale di Lucca e non dall’Amministrazione Comunale, scade l’8 di Gennaio 2016 e solo allora sapremo qualcosa di più definito, quindi al momento nessun incontro potrebbe essere utile alla soluzione del problema».

«Questo accostare la vigilia di Natale alle difficoltà occupazionali è veramente una caduta di stile».

«La Giunta di Viareggio ha sempre lavorato, in questi mesi, con l’obiettivo principale di salvaguardare l’occupazione: non serve a niente strumentalizzare questi delicati aspetti che riguardano la dignità delle persone, alle quali abbiamo sempre espresso vicinanza e solidarietà».

«Spero veramente che le polemiche interne alla CGIL della nostra Provincia non portino, come mi pare, allo sfruttamento mediatico delle vicende delle crisi occupazionali, come elemento di “uso politico”».

«Stia tranquillo il signor Bindocci che, come già previsto, al termine della scadenza del bando di gara sarà la stessa Amministrazione ad incontrare i lavoratori per fare il punto della situazione».

No comments

*