Partecipate del comune: al via una struttura di governance

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VIAREGGIO – Con la delibera n. 172, la Giunta Comunale ieri ha dato il via alla “creazione della struttura di governance sul sistema degli organismi partecipati e individuazione dirigenti referenti”.  Si tratta di di un atto di Giunta molto importante, volto a procedere in modo netto verso una governance del “Gruppo Pubblico del Comune di Viareggio”. La delibera prevede una precisa struttura di governance che si articola su tre principali livelli (strategico, coordinamento-controllo e gestionale), attribuendo altresì funzioni specifiche e nel dettaglio al Segretario Generale, all’Avvocatura ed ai Dirigenti.

 Il livello strategico, con ruolo sia di controllo che propositivo, è costituito da un Comitato per la governance composto da Sindaco , Assessore controllo partecipate, Assessore competente per materia, Segretario Comunale, Dirigente Settore Partecipate e Dirigente Settore competente per materia. Vengono sottoposti al Comitato per la governance l’analisi mission, l’ndividuazione azioni straordinarie , la valutazione di carattere strategico sulle risultanze dell’attività di monitoraggio, l’individuazione ed esame delle proposte di modalità di gestione dei servizi pubblici e le determinazioni conseguenti all’analisi del referto relativo alle attività di controllo svolte sulle società sottoposte al controllo analogo.

Il livello di coordinamento e controllo è svolto dall’ ufficio Partecipazioni a cui spettano gli adempimenti a carattere generale, l’archiviazione dati e documenti, l’elaborazione annuale di un report e la collaborazione con il Collegio dei Revisori del Comune per lo svolgimento delle loro attività di controllo.

Il livello gestionale è in capo ai responsabili dei Settori competenti per materia, con funzioni di gestione e controllo specifico dell’efficacia e ove richiesto dell’efficienza dei servizi.

La delibera affida al Segretario Generale il supporto agli organi di governo nell’individuazione e definizione degli obiettivi gestionali a cui devono tendere le società partecipate, in collaborazione con l’Area Risorse finanziarie, nonchè le funzioni di controllo strategico e controllo di gestione; all’Avvocatura le tematiche di natura giuridica, attività di studio analisi e valutazione delle operazioni societarie nonché il supporto giuridico che i Dirigenti necessiteranno in ordine a tematiche societarie.

La delibera infine assegna la verifica e il controllo sulle attività/servizi svolti dagli Organismi Partecipati ai Dirigenti del Comune di Viareggio competenti “ratione materiae” con l’obiettivo di rivedere/revisionare/analizzare quanto concerne la parte di competenza dei precedenti contratti di servizio o degli atti pattizi precedenti a contenuto analogo al fine di pervenire alla stesura, per ogni attività, di un contratto di servizio tenendo in considerazione anche quanto previsto dalle discipline settoriali dei singoli servizi.

 “Il 3 marzo 2014 – ricorda l’Assessore al Bilancio, Lorenzo Bertoli – tenemmo una riunione con tutte le società partecipate che segnò un passaggio importante nella costituzione del Gruppo Pubblico del Comune di Viareggio: era prima volta che nell’Ente si affrontava con decisione questo argomento. Questa delibera di ieri rappresenta un ulteriore importante tassello su questa strada, perché stabilisce meccanismi di omogeneizzazione procedurale tra il Comune e le proprie società partecipate, definendo precisi e stabili collegamenti tra le strutture sulla base delle attività che accomunano i settori interni dell’Ente con i servizi erogati dalle aziende. Tutto questo è propedeutico ai futuri adempimenti della costruzione di un bilancio consolidato del Gruppo Pubblico che le norme ci impongono di avere pronto per il 2015.”

E’ noto – commenta il Sindaco di Viareggio, Leonardo Betti – che la relazione del Ministero ci ha chiesto una forte discontinuità nel rapporto tra Comune di Viareggio e società partecipate, rilevando negli anni una forte disarticolazione tra queste che ha portato a gran parte delle vicende rilevate dallo stesso MEF. Questa delibera, che è frutto del percorso iniziato a marzo, è un ulteriore conferma che l’Amministrazione ha intenzione di proseguire ad attuare tutte le iniziative finalizzate ad una riorganizzazione degli uffici comunali finalizzata nell’ottica del piano di riequilibrio finanziario, che necessariamente dovrà avvenire anche attraverso un miglior controllo delle proprie società partecipate”.

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