Pavona morta annegata, alle 19 picchetto al laghetto dei cigni

0

VIAREGGIO – La morte per annegamento della pavona al laghetto dei cigni (leggi qui l’articolo) ha fatto arrabbiare, e tanto, tutti coloro che nei mesi scorsi avevano avvertito l’assessora Sandra Mei riguardo l’inopportunità di mettere due uccelli camminanti in un habitat del genere. L’Assessora, forte di un parere favorevole dei veterinari ASL, non ha voluto sentir ragioni ed ha proseguito per la sua strada. Fino alla morte della pavona, che ricordiamo già una volta aveva rischiato di morire annegata.

Proprio nei confronti dell’Assessore Mei è puntato il dito dei cittadini che stasera alle 19.00 si ritroveranno a fianco del laghetto dei cigni per chiedere l’immediato trasferimento del pavone maschio in un ambiente più consono, e le dimissioni della stessa Assessora dal suo ruolo. Alla luce di quanto accaduto, i cittadini – che avevano sottoscritto una petizione da 700 firme – vorrebbero anche comprendere su quali basi i veterinari ASL abbiano dato parere favorevole ad una situazione che anche ad occhi più inesperti era apparsa fin da subito a rischio, e sulla quale, purtroppo hanno avuto ragione. Intanto la Asl veterinaria, questa mattina intervenuta sul posto con i medici, ha chiesto che il pavone venga trasferito.

“Alla fine la pavona è morta, ora chi se ne assume la responsabilità? La ASL certificò lo stato di buona salute dei due pavoni, è vero, ma il Comune di Viareggio ha adempiuto alle disposizioni sulla loro salvaguardia che da prassi l’Azienda Sanitaria emana? I controlli sanitari periodici che l’assessora al ramo aveva annunciato ad aprile sono stati fatti? Che ne sarà dell’altro pavone, non sarebbe il caso di trovargli una nuova sistemazione prima che gli tocchi una sorte analoga a quella della compagna?”. Lo chiede Alberto Pardini, responsabile comunale di Fratelli d’Italia. “Spiace che l’assessora Mei abbia ignorato quei cittadini e quelle guardie ambientali che sostenevano che il laghetto dei cigni non fosse l’habitat adatto per questi volatili – prosegue Pardini – l’ostinazione a voler andare avanti senza sentir ragioni, senza ascoltare, dà molto da pensare su quelli che volevano essere gli obiettivi alla base dell’operazione, forse più di immagine che di interesse per il recupero di un simbolo della città e per il benessere degli animali. In tal senso, per esempio, potremmo chiedere che fine hanno fatto le decine di animali che prima dei lavori popolavano il laghetto e di come se ne stia occupando il Comune, ma probabilmente non otterremo risposte”. “La situazione del laghetto dei cigni è palesemente sfuggita di mano all’assessora Mei e alla Giunta, come responsabile locale di Fratelli d’Italia chiedo un momento di riflessione all’Amministrazione comunale di Viareggio – chiude Pardini –  e spero che da questo possano essere prese decisioni più condivise, ascoltando anche i suggerimenti di chi le situazioni le vive nel quotidiano. Nel laghetto e nei suoi pressi devono starci animali adatti; no, assessora, non pensi alle foche, sanno nuotare ma Viareggio non è il loro habitat ideale!”.

 

No comments

*