PD: “Con quale coraggio le opposizioni criticano l’amministrazione”

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Attacco durissimo alle opposizioni da parte del gruppo del Partito Democratico. Il capogruppo, Matteo Martini, la segretaria cittadina, Elisa Montaresi, e il presidente in commissione bilancio, Stefano Genick, non le mandano a dire alla minoranza sulla querelle della liquidazione della “Versilia congressi”: “Davvero non si riesce a capire con quale coraggio la consigliera Rossella Martina e il consigliere Massimiliano Baldini, rappresentanti politici di partitini che hanno raccolto una sparuta manciata di voti ed evidentemente affetti da complessi di nanismo politico, possano, dopo lo spettacolo indecoroso di sabato mattina, discorrere di “politica”, addirittura criticando l’amministrazione. Costoro, infatti, con la buona compagnia dei consiglieri Antonio Cima ed Alessandro Santini, ovvero, ahimè, due dei più autorevoli rappresentanti dell’Armata Barncaleone che ha governato Viareggio negli ultimi anni conducendo la città al disastro finanziario, hanno ben pensato di fuggire con indomito coraggio dall’aula del consiglio comunale, pur di non assumersi la responsabilità di votare un provvedimento dovuto come l’annullamento dell’ennesimo scempio, ai limiti della pornografia giuridica, confezionato dall’ex sindaco Lunardini & co: la nota delibera di revoca dello stato di liquidazione di Versilia Congressi”.

“Ora – continuano i dirigenti democratici – realmente, è opportuno chiedersi: quale alternativa proporrebbero consiglieri comunali che, al momento del voto su una questione che potrebbe involgere una loro responsabilità giuridico-contabile, si danno alla fuga, l’una (la consigliera Martina) accampando la classica scusa della mancanza di fiducia nella giunta, scusa che non le ha impedito di votare altri provvedimenti proposti dall’amministrazione, tra cui, pochi minuti prima, il regolamento sugli intrattenimenti musicali, l’altro (Massimilano Baldini),associandosi, in qualità “ex” ferreo socialista di fede craxiana, al suo “ex” partito ancorchè “attuale” gruppo consiliare di riferimento la cui delirante linea di in-opposizione ha sposato, indefesso, dall’inizio del proprio mandato, quel Forza Italia del pregiudicato frodatore fiscale Silvio Berlusconi, i cui consiglieri Cima e Santini fanno a gara, dopo avere affossato la città con la propria sciatta ed approssimativa gestione della cosa pubblica, per indossare i panni delle verginelle della politica locale, improbabili colombe bianche dissimulanti ben altri abiti? Dispiace solo che, in questo contesto di dissacrante squallore, degno di chi, trascorsa tutta la settimana a lanciare dal proprio blog le più deliranti invettive, tipiche dell’inquisitore generale Tomas de Torquemada, contro chiunque la pensi diversamente, si affretta, appena possibile, a contraddirle facendo esattamente l’opposto di quanto predicato, i consiglieri di Sel e Cinque Stelle, pur dotati di ben altro spessore politico rispetto alla residua combriccola di sperimentati e sperimentabili disastri, non si siano distinti, bensì, accampando improbabili scuse, abbiano seguito il triste esempio dei propri colleghi, dandosi celermente alla macchia e sottraendosi alla proprie responsabilità di amministratori locali”.

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