Pd unito e Poletti unico candidato, Dati: “Del Ghingaro spieghi chi lo circonda”

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VIAREGGIO – ( di Letizia Tassinari ) – Luca Poletti in corsa per la poltrona di primo cittadino, candidato a sindaco del Pd, e a poche ore dalla presentazione ufficiale che si terrà domani pomeriggio al Cinema Centrale ( leggi anche: La campagna elettorale entra nel vivo per Luca Poletti: si parte) Tgregione ha incontrato, nel suo studio di avvocato, il segretario e commissario del Partito Democratico Giuseppe Dati. E’ la prima volta nella storia di Viareggio che un partito abbia due candidati: Luca Poletti quello ufficiale, appoggiato tra l’altro non solo dal senatore Andrea Marcucci ma anche da governatore della Toscana Enrico Rossi e, da Roma, direttamente da Matteo Renzi, e Giorgio Del Ghingaro “sponsorizzato”, oltre che dalla lista civica di Rossella Martina, dalla senatrice Manuela Granaiola e gli ex assessori, silurati, da Leonardi Betti.
Un Pd spaccato da guerra intestina?
Il Pd ha un solo candidato: Luca Poletti, appoggiato da tutto il Partito, dal quale sono usciti alcuni elementi che hanno deciso di appoggiare una candidatura diversa, fuori e contro il Pd. E’ in atto nel partito democratico di Viareggio un forte rinnovamento, e coloro che ne sono usciti sono proprio quelli che in questi anni hanno fatto incetta di tessere e alimentato continue divisioni tra fazioni. Il fatto che siano usciti aiuta il rinnovamento.
Perchè Luca Poletti?
E’ un profondo conoscitore della città, che ha esperienza politica e amministrativa ma è estraneo a tutte le logiche politiche deteriori alle quali in città abbiamo assistito negli ultimi anni. E’ un piccolo imprenditore che ha avuto alcune difficoltà e ha saputo superarle ( il riferimento alla nota stampa inviata da Poletti che questa mattina si è rivolto ai suoi legali per tutelarsi è ovvia: Diffamato Luca Poletti: “Contro di me la macchina del fango, mi riservo azione legale” ), e quindi rappresenta un esempio di come anche Viareggio possa riprendersi da questo periodo nero.Il Commissario Prefettizio Valerio Massimo Romeo ha parlato di duri sacrifici per almeno altri cinque anni, con tagli sia alla macchina comunale che alle partecipate. Cosa farà il nuovo sindaco, e il Partito come si rapporta con questa “bomba”?

Il commissario ha iniziato un’opera di risanamento che dovrà essere proseguita, peraltro ci sono dei binari dettati dalla legge ai quali nessun sindaco potrà sottrarsi. Un primo cittadino come Poletti, che ha legami con Regione e Governo nazionale, potrà attrarre finanziamenti. Uno come Luca potrà intrecciare azioni positive con le associazioni di volontariato e potrà creare le condizioni perché il Porto torni ad essere una leva di sviluppo economico. Con gli altri sindaci della Versilia potrà sviluppare politiche turistiche, avendo attenzione al mondo del commercio. Sulle Partecipate il discorso varia a seconda della Società: per Sea e Mover vanno rivisti i contratti per migliorare i servizi e abbassare i costi, per la Patrimonio vanno riportate in Comune alcuni funzioni, tra cui la gestione degli impianti sportivi, l’illuminazione pubblica, mentre per la riscossione dei tributi occorre una specificità sotto il diretto e stretto controllo da parte dell’Ente pubblico.

In una città in dissesto lavoro e sociale sono due nodi dirimenti… Lavoro a Viareggio significa cantieristica, porto, turismo, Carnevale, Pucciniano e commercio. Sociale si traduce in questioni che vanno dalla casa agli aiuti e sostegni, inclusi gli asili. Il comune è commissariato dal Ministero, e lo sarà per un bel pò di tempo… il sindaco dove troverà le risorse?

Il lavoro sarà al centro dell’attività di Luca Poletti assieme alla sicurezza e al riordino della macchina comunale. Si dovranno favorire le condizioni per sviluppare occupazione, il Comune dovrà essere vicino agli imprenditori snellendo la burocrazia per chi avrà idee e iniziative. Sul sociale mai più contributi a pioggia, anche a chi non ne aveva diritto, e si dovrà lavorare in sinergia con il volontariato per creare una rete di protezione ancora più forte nei confronti delle fasce deboli.

Legalità, e sicurezza, cavallo di battaglia del centro destra?

Legalità e sicurezza sono un nostro cavallo di battaglia: la legalità a Viareggio va recuperata a tutti i livelli. Bisogna riappropriarsi di ogni angolo della città. L’Esercito nelle strade non serve, e danneggia anche il turismo. Vanno rafforzati gli organi preposti, ossia Polizia e Carabinieri, ma, e soprattutto, bisogna fare altre due cose: riprendersi gli spazi pubblici e prevenire il crimine sviluppando la coesione sociale. Noi abbiamo partecipato alla manifestazione sulla legalità in occasione del delitto di Halloween, dove ha perso la vita Manuele Iacconi, che come si ricorderà aveva un unico obiettivo: riprendersi la città, e viverla.

Se ballottaggio sarà… appoggerete Del Ghingaro o viceversa?

Del Ghingaro deve dare dei chiarimenti politici molto precisi alla città sulle persone che gli stanno intorno: Fabrizio Miracolo, Giuseppe De Stefano, Manuela Granaiola, Sandra Mei, David Zappelli e Moreno Gabrielli.

Mai pensato di candidarti? Molti dicono che saresti stato la persona giusta…

Luca Poletti è molto più adatto di me per fare questo lavoro.

 

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