Pdci: “Solidarietà alla Cgil e accuse a Renzi”

VERSILIA . Il partito dei Comunisti Italiani della Federazione di Lucca e Versilia esprime la propria solidarietà e vicinanza ai lavoratori della Ast e ai sindacalisti della FIOM, presi a manganellate dalle forze di polizia mentre stavano pacificamente manifestando per difendere il posto di lavoro.

“Crediamo che quanto accaduto – si legge in una nota – sia la naturale conseguenza dell’atteggiamento indegno tenuto negli ultimi mesi dal presidente del consiglio Renzi e dai suoi emissari, che con l’obiettivo di smantellare diritti acquisiti in anni di lotte, non hanno avuto il minimo imbarazzo nel mettere lavoratori contro lavoratori, genitori contro figli, poveri contro più poveri, denigrando e attaccando frontalmente e deliberatamente la più grande organizzazione sindacale del nostro paese.
Se la risposta alla grande manifestazione per rivendicare il diritto al lavoro di sabato scorso a Roma non è stata un’apertura al dialogo con i rappresentanti dei lavoratori ma le manganellate della polizia, è evidente che qualcuno si è sentito in dovere di lanciare un segnale forte e che per il nostro paese si prospettano tempi bui”.

“A differenza di Renzi e del PD – chiude la nota – che continua a sostenere il governo, crediamo che rivendicare un posto di lavoro e battersi per estendere i diritti ed ampliare le tutele siano rivendicazioni profondamente moderne e di stampo riformista, mentre sia sempre di stampo fascista e reazionario prendere a manganellate chi protesta per rivendicare l’attuazione della Costituzione repubblicana e un futuro migliore per se e per i propri figli.
Per questo siamo a fianco dei lavoratori, di chi non ha un lavoro e di tutti coloro che in diverse parti del paese manifestano ogni giorno per rivendicare il diritto ad una vita migliore e si battono per non tornare alle condizioni di vita di fine ottocento, in cui non vi erano regole e dignità sui luoghi di lavoro e il lavoratore era alla mercé del padrone. Per le stesse ragioni siamo a fianco della CGIL”.

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