“Per non dimenticare”, il ministro Boschi a Sant’Anna di Stazzema

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SANT’ANNA DI STAZZEMA – Anche il Ministro delle Riforme Maria Elena Boschi a Sant’Anna di Stazzema per il 25 aprile, oltre al sindaco Maurizio Verona e tutte le autorità militari e civili. “Tutta l’Italia si porta dentro la storia di quel 25 aprile di Liberazione”, scrive in un tweet la parlamentare pubblicando un’immagine del suo intervento. Sant’Anna di Stazzema.  “Se siamo qui a Sant’Anna di Stazzema oggi, 25 aprile, è perché sentiamo forte il bisogno di ricordare”. Maria Elena Boschi, Ministro per le riforme costituzionali e i rapporti con il Parlamento, ha ribadito la vicinanza del Governo al Parco Nazionale della Pace di Sant’Anna di Stazzema, sottolineando l’importanza di conoscere ed approfondire la storia della Liberazione. “La strage di Sant’Anna fu un crimine conto l’umanità come le altri stragi in Italia. La libertà degli italiani era stata mortificata nel corso del Ventennio e persa in una folle guerra”. Il Ministro ha ripreso le parole del partigiano Sasà Bentivegna per ribadire un concetto fondamentale: non possono essere equiparati coloro che combatterono per impedire stragi e deportazioni e coloro che sostennero l’ideologia nazifascista che le procurò. Boschi ha ricordato Enio Mancini, superstite della strage, Elio Toaff, l’ex rabbino capo di Roma scomparso pochi giorni fa e salito a Sant’Anna pochi giorni dopo l’eccidio del 12 agosto 1944; Don Vangelisti, l’allora parroco di La Culla e Sant’Anna e la decisiva scoperta dei documenti contenuti nell’Armadio della Vergogna. Il Ministro ha parlato di responsabilità italiane nella strage, riportando alcune testimonianze di persone che riconobbero il collaborazionista fascista Aleramo Garibaldi tra i carnefici e le sorelle Battistini che, miracolosamente, furono risparmiate da un SS. “Il 25 aprile è per noi un giorno di rinascita, impegno e ringraziamento”- ha detto il Sindaco di Stazzema, Maurizio Verona. “Il nostro territorio ha subito danni ingenti dal forte vento dello scorso 5 marzo che non ha risparmiato neanche i simboli che ricordano la nostra storia. Questo giorno è pertanto una rinascita simbolica delle nostre attività a Sant’Anna rivolte al futuro, quando settanta anni fa le forze della Resistenza insieme agli Alleati cacciarono dall’Italia gli occupanti nazifascisti”. Verona ha evidenziato l’importanza di tornare allo spirito della Resistenza, ricollegandosi alla mancanza di giustizia in Germania dove il Tribunale di Stoccarda ha archiviato la procedura contro i colpevoli di Sant’Anna. “Da Amburgo arriva una nuova speranza per la riapertura del processo ma pare di capire che difficilmente qualcuno sarà processato, per motivi di salute. In Italia ci sono state persone coraggiose, come il PM Marco de Paolis che ha condotto il processo a La Spezia, il giornalista Franco Giustolisi che ha portato alla ribalta internazionale l’Armadio della Vergogna e alla cui memoria abbiamo intitolato un premio per il giornalismo d’inchiesta che vedrà la prima edizione quest’anno. Così come l’ex Rabbino Elio Toaff, che ha contribuito a rimuovere l’oblio sulla strage con la sua testimonianza, e il Presidente Emerito Carlo Azeglio Ciampi che il 25 aprile del 2000 anticipò da Sant’Anna la promulgazione della legge istitutiva del Parco Nazionale della Pace di Sant’Anna”. Il Presidente dell’Associazione Martiri di Sant’Anna, Enrico Pieri, ha ringraziato tutti i presenti e le autorità per essere venuti a rendere omaggio alle vittime della strage mentre il Presidente del Parlamento degli studenti della Toscana, Bernard Dika, ha chiesto al Ministro Boschi di fare in modo che nelle scuole e trai i giovani si parli di più della Resistenza e del 25 aprile. A nome della Regione Toscana, da sempre punto di riferimento per il Parco Nazionale della Pace di Sant’Anna di Stazzema, è intervenuto l’Assessore alla Sanità Luigi Marroni. Intenso l’intervento dell’ex Presidente della Corte Costituzionale Giovanni Maria Flick che ha ripreso le parole del Presidente della Repubblica Joachim Gauch quando salì a Sant’Anna il 24 marzo 2013 insieme al Presidente Napolitano: “riconciliazione non significa mai e in nessun caso oblio. La Liberazione acquista il suo pieno significato solo se la si celebra come momento centrale, intermedio, fra Resistenza e Costituzione. Non si comprende o potrebbe incamminarsi in sentieri pericolosi il dibattito sull’attualità o meno della Costituzione, anche nella sua prima parte, senza il riferimento alla Resistenza”.  Al termine delle orazioni, il sindaco Verona e il Ministro Boschi hanno consegnato un attestato di riconoscenza ai volontari che hanno contributo a ripristinare i danni causati dal vento a Sant’Anna lo scorso 5 marzo: Pubblica Assistenza di Stazzema, Piombino, Fornacette, Ponsacco, Carrara, “Concordia” di Fosdinovo , Humanitas Firenze, Croce Verde di Viareggio, Pietrasanta, Forte dei Marmi, Camaiore, Croce Bianca di Orentano

Un 25 aprile speciale quello al Parco Nazionale della Pace di Sant’Anna di Stazzema, dove il 70mo anniversario della Liberazione si è celebrato attraverso manifestazioni di grande siginificato: dalla consegna presso il Museo Storico della Resistenza della targhe simbolo del loro impegno a mantenere viva la memoria ai superstiti della strage nazifascitsta, alla salita all’Ossario per rendere omaggio alle vittime del 12 agosto 1944, poi il concerto dei Kinnara, con un omaggio a Fabrizio De Andrè.  Immagini di commozione, in un luogo, Sant’Anna, dove la mattina del lontano 12 agosto ’44 avvenne uno dei più terribili crimini mai commessi ai danni della popolazione civile nel secondo dopoguerra in Italia: in un attimo la furia omicida dei nazi fascisti provocò la morte di centinaia di persone, tra donne, bambini e vecchi. Anna, di soli 20 giorni, e Evelina, con le doglie del parto, ne sono le icone. Uniti per non dimenticare…

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