Perla del Bosco: il TAR dà ragione alla Pro Loco, illegittimo l’atto del Comune

0

TORRE DEL LAGO PUCCINI – Come nel racconto biblico di Davide e Golia, la piccola Pro Loco di Torre del Lago Puccini è infine uscita vincente dallo scontro con il Comune di Viareggio in merito all’assegnazione della struttura della “Perla del Bosco”. In tempi rapidissimi, a dimostrazione della fondatezza delle ragioni della Pro Loco, il TAR ha infatti sentenziato l’illegittimità della determina di non assegnazione emanata dal Comune di Viareggio a firma del dirigente Vincenzo Strippoli, con la quale l’Amministrazione ha provato ad annullare gli esiti del regolare bando di assegnazione vinto proprio dalla Pro Loco. Giunge così alla fine una vicenda intricata, e peraltro triste, nata lo scorso maggio quando dal Comune, inspiegabilmente – possiamo adesso tranquillamente aggiungere -, a seguito di un regolare bando si è tentato in ogni modo di osteggiare la presa di possesso della struttura da parte dell’Associazione torrelaghese, che solo ora, a distanza di mesi e dopo il ricorso all’autorità giudiziaria potrà far valere i propri diritti. Il TAR è stato lapidario nella sua sentenza: la Perla del Bosco deve essere assegnata alla Pro Loco di Torre del Lago e il Comune di Viareggio è condannato al pagamento delle spese legali liquidate in circa 3000 euro.
“Siamo contenti dell’esito del ricorso, che conferma senza ombra di dubbio la nostra buona fede ed onestà, ma riteniamo che questa vittoria non sia del tutto completa poiché ci ha posto di fronte alle solite situazioni collegate strettamente a posizioni dominanti, che stridono con la necessità di trasparenza, legalità e cambiamento di cui i cittadini hanno bisogno”, con queste parole il presidente della Pro Loco, l’avvocato Giuliano Pardini, ha commentato la sentenza del TAR levandosi – tra le righe – qualche sassolino fuori dalla scarpa.
Già, perché le posizioni del dirigente Strippoli per conto del Comune sono fin da subito apparse molto forzate e come possiamo ricordare la Pro Loco più volte ha lamentato la difficoltà a rapportarsi e incontrarsi col dirigente, mentre infatti per le altre strutture a bando arrivavano le determine di assegnazione, per la Perla le cose sono andate diversamente, si è cercato infatti di far desistere la Pro Loco dalle pretese sulla struttura arrivando ad offrire in cambio la casetta alla discarica delle ex-carbonaie o un locale nella stazione di Torre del Lago, due luoghi inadatti allo svolgimento del servizio di informazione turistica svolto. E quindi rifiutate. Si è poi arrivati a contestare alle prime due associazioni classificate nel bando, Pro Loco e Uisp Viareggio Versilia appunto, degli insoluti verso il Comune, non andando però a controllare la terza, l’Auser Filo d’Argento, cosa che ha contribuito ad alimentare il sospetto, mai provato comunque, che dietro tutto ci fossero pressioni di sorta per salvaguardare questa associazione alla quale,nel recente passato, erano direttamente collegati nomi di primo piano dell’attuale maggioranza. Un pretesto, quello dei debiti verso il Comune, sul quale si è basata la determina di non assegnazione redatta immediatamente da Strippoli. E qui è cascato l’asino: come sottolineato dal TAR, mentre nel bando si parlava di regolarità di”canoni”, le contestazioni si riferivano a “tariffe”, differenza sostanziale impossibile da non conoscere per un dirigente; a questo si sono aggiunte tempistiche “forzate”, come la concessione di 10 giorni per produrre documentazione e sanare la propria posizione, rimangiandosi (per la seconda volta) il tutto con l’emanazione della determina di non assegnazione dopo appena tre giorni.
Il Comune adesso ha la possibilità di appellarsi al Consiglio di Stato, anche se è probabile che rinunci visto che la sentenza del TAR è netta non lascia il minimo margine di dubbio, per ora possiamo quindi dire che quella della Perla è una favola a lieto fine.

“La sentenza del TAR di ieri sulla Perla del Bosco oltre a rappresentare una vittoria della legalità, fa sorgere molti dubbi su quella che è l’attività amministrativa interna al Comune di Viareggio” esordisce Alberto Pardini, esponente torrelaghese di Fratelli d’Italia. “Tralasciando le angherie e gli affronti subiti dalla Pro Loco dopo la vittoria del bando di assegnazione, quello che ci ha sempre lasciato perplessi e basiti è la percezione chiara che nella gestione e lettura del caso vi fossero evidenti forzature sulla cui natura l’Amministrazione dovrebbe fare chiarezza. Da cittadino che si fida delle Istituzioni infatti non posso pensare che un dirigente come il dott. Strippoli non conosca la differenza sostanziale tra il significato di canone e quello di affitto, oppure che prima conceda dieci giorni per produrre documentazione e poi emani una determina di non assegnazione dopo pochi giorni, come se non sapesse contare – prosegue l’esponente di Fratelli d’Italia – se così fosse, considerato che la cosa ha comporta per il Comune un danno economico o di immagine, Strippoli dovrebbe rassegnare le dimissioni dall’incarico, in caso contrario quantomeno potrebbe spiegare ai cittadini perché, nonostante gli avvertimenti in tal senso, abbia voluto intestardirsi nel percorrere una strada che non poteva che portare a questo esito, e ovviamente chiedere scusa alla Pro Loco per il suo comportamento inaccettabile di questi mesi. Sarebbe anche interessante sapere cosa ne pensa la Giunta di questa sentenza e se Strippoli, responsabile, si farà carico personalmente delle spese legali o se invece per il suo errore saranno i cittadini a pagare”.

No comments

*