Pestaggio in Darsena, Eros Baldini:”Anche gli avvocati hanno una coscienza”

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VIAREGGIO – E’ l’avvocato Eros Baldini, segretario della Camera Penale di Lucca e collega del legale del minorenne che si è auto accusato del pestaggio in Darsena, a rispondere  alla lettera aperta, pubblicata su Facebook, nel gruppo “Forza Manu”, a firma di una mamma, Sabrina Brocchini, e indirizzata al legale del 17enne che ha confessato negli uffici del Commissariato di Polizia di Viareggio di essere lui l’autore del pestaggio a colpi di casco nella notte di Halloween dove Manuele Iacconi è rimasto ferito alla testa ( leggi anche: Pestaggio in Darsena: “Sono stato io”, un 17enne confessa ) che ieri tgregione.it ha riportato integralmente sulla testata ( leggi anche: Lettera aperta all’avvocato Ciardelli: “I caschi non si trovano in terra come i funghi”):

“Egregia sig.ra Brocchini, rispetto il Suo dolore e sgomento e comprendo il Suo sfogo. Rivolgo alla famiglia Iacconi tutta la mia solidarietà ed auguro di cuore al signor Manuele una guarigione piena e pronta. Ciò premesso vorrei provare a spiegarLe, con il massimo rispetto, quanto le Sue parole siano fuori luogo. Come Segretario della Camera Penale di Lucca potrei spendere numerose pagine argomentando al fine di ricordarLe come il diritto alla difesa ed il diritto ad un giusto processo siano cardini fondamentali della Giustizia, garantiti dalla nostra Carta Costituzionale a tutti i cittadini, e principi per il rispetto dei quali gli avvocati dell’Unione Camere Penali si battono da anni e quotidianamente, ma non è questa la sede. Conoscendo Giacomo Ciardelli, padre orgoglioso e nonno affettuoso, al quale mi lega un rapporto pluridecennale di colleganza e del quale mi pregio di vantare altrettanto profonde amicizia e stima reciproche,  potrei cercare di tratteggiare la professionalità dell’avvocato e l’umanità della persona, ma lui certo non ha bisogno che sia io a prendere le sue difese. Mi permetto, invece, di ipotizzare, anche se sono certo che ciò mai avverrà, che un Suo congiunto, dopo aver gravemente violato una norma penale, si presenti bisogognoso di cure e soccorso presso un ospedale. Giustificherebbe Lei il medico che si rifiutasse di offrire assistenza ad una persona in gravi condizioni sol perché rea di un grave ed efferato delitto? O ancor peggio potrebbe Lei pretendere dal medico un siffatto comportamento? O quanto meno lo biasimerebbe poi per aver prestato la sua opera professionale? Cara Signora, altrettanto se un Suo congiunto, anche in questo caso per pura ipotesi speculativa, si macchiasse di un reato, non vorrebbe Lei che fosse assistito da un professionista della legge serio, preparato e competente? Le assicuro che ce ne sono, ed hanno coscienza e sentimenti. E l’avvocato Ciardelli è senza dubbio uno di questi. Le assicuro altrettanto che nessuno, di fonte a questa tragedia, sta sorridendo; in questa triste vicenda le uniche cose che contano in questo momento sono la vita e la salute di Manuele Iacconi. Con tutti i sensi della mia stima”

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