Piano Colombo, oggi a Viareggio la prima esercitazione

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VIAREGGIO – Stamane sì è svolta la prima esercitazione per testare l’idoneità del dispositivo di sicurezza in ambito portuale viareggino, approntato lo scorso anno con il Piano Provinciale Colombo, adottato nell’ambito del rispettivo Piano Nazionale. La simulazione ha avuto come scenario l’area portuale del nuovo mercato ittico del porto di Viareggio, interessato alla presunta presenza di un ordigno bellico, segnalata alla Sala Operativa della Capitaneria di Porto di Viareggio, con una telefonata anonima sul numero rosso di emergenza. L’esercitazione, coordinata dalla Prefettura di Lucca, così come contemplato dal Piano medesimo, ha previsto una serie di attivazioni e di comunicazioni tra gli organi coinvolti quali la Direzione del Dirigente dell’Ufficio di Polizia di Frontiera Marittima di Viareggio, con la partecipazione di mezzi (nautici e terrestri) della Capitaneria di Porto di Viareggio nonché di aliquote di personale appartenente all’Arma dei Carabinieri, alla Guardia di Finanza, al Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, all’Autorità Portuale Regionale e all’Agenzia delle Dogane di Pisa – SOT Viareggio.

L’iniziativa si è rivelata pienamente utile in quanto ha consentito di testare in tale ambito le previste disposizioni procedurali delle locali Forze dell’Ordine e le relative azioni di contrasto contro atti di interferenza illecita. Alla luce anche degli attentati terroristici degli ultimi giorni. L’assetto di emergenza ha funzionato con efficienza curando tempestivamente il flusso di informazioni e le conseguenti attivazioni previste dal Piano. Peraltro, l’efficacia del Piano, sotto il profilo preventivo, è stata rafforzata anche con l’istallazione di telecamere di videosorveglianza in alcuni punti strategici dell’area in questione, in modo da incrementare il gradiente di sicurezza all’interno del porto mediante il costante collegamento visivo con le Sale Operative della Capitaneria di Porto di Viareggio, del locale Commissariato di Polizia e dell’Autorità portuale regionale.

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