Pietrasanta adieu: Mallegni si dimette da sindaco e si candida per il Parlamento

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PIETRASANTA – Pietrasanta adieu: Mallegni si dimette da sindaco Pietrasanta, risponde “si” alla chiamata Berlusconi per Parlamento

La notizia era nell’aria da tempo, e oggi è diventata ufficiale: Massimo Mallegni rassegnerà le sue dimissioni da sindaco della Piccola Atene. Lo farà stasera o al più tardi domani mattina, giorno ultimo per consegnare le sue dimissioni e potersi candidare alle prossime elezioni politiche. Lo ha annunciato lo stesso primo cittadino ai dipendenti comunali in occasione della presentazione del resoconto di metà mandato che si è tenuta questa mattina, mercoledì 13 settembre al Teatro Comunale. Mallegni era stato eletto, per la terza volta dopo le esperienze del 2000-2005 e 2005-2010, nel giugno 2015 con un ampio consenso con una lista civica sostenuta da Forza Italia, Lega Nord e Fratelli d’Italia. Mallegni è attualmente vice coordinatore vicario di Forza Italia in Toscana e vice presidente dell’Aicree. La sua prima uscita ufficiale da sindaco dimissionario sarà la tre giorni di Fiuggi organizzata da Antonio Tajani a cui è atteso il Presidente Berlusconi per la chiusura. Con tanta commozione Mallegni ha ammesso che “si tratta di uno dei momenti più brutti della mia vita per l’amore che ho nei confronti della città, la mia città, per gli amici ed i cittadini per cui nutro grande rispetto. E’ stata una delle decisioni più difficili ma ho grande voglio di portare la mia esperienza di sindaco in Parlamento e un contributo da legislatore al mio territorio, alla Versilia e alla Toscana. Il Presidente Berlusconi mi ha chiesto di candidarmi al Parlamento e di occuparmi, in vista delle elezioni, di temi nazionali e civismo ricucendo lo strappo tra la politica e la diffidenza dei cittadini nei suoi confronti. Vogliamo convincere chi non va a votare del nostro progetto per il Paese ripartendo dal basso, dalla gente, dai comuni”. Mallegni ha anche spiegato che “potrei rimanere a fare il sindaco ed aspettare una chiamata dopo le politiche che ci vedranno sicuramente protagonisti, conservando il compenso e la possibilità di continuare ad amministrare la città, ma non lo faccio perché sono una persona seria e voglio assumermi la responsabilità di questa decisione. Ho voglia di provarci e di mettere a frutto l’esperienza di sindaco, di chi è stato in trincea per tanti anni, nell’interesse delle comunità”. Le dimissioni di Mallegni diventeranno effettive ed efficaci trascorso il termine di 20 giorni dallo loro presentazione in consiglio comunale, data in cui decadranno tutte le cariche politiche. “Lascio una città con una situazione economica molto robusta con conti in ordine e prospettive di investimenti e sviluppo, pulita, sicura, con più equità sociale e con una pressione fiscale minore di quanto l’ho ritrovata. Una città che è diventata un brand internazionale e con un futuro ben definito. Lascio un gruppo di uomini e donne che hanno condiviso con me questo mandato in grado di camminare da solo e sicuramente capace di dare continuità amministrativa alla città. Si aprono mesi di una campagna molto dura in cui saremo in grado di dare risposte ai cittadini: quelle risposte che non arrivano da tempo”.

Le dimissioni di Massimo Mallegni da Sindaco di Pietrasanta scatenano le reazioni politiche nel centrodestra.  A commentare la notizia è la Consigliera regionale della Lega Nord Elisa Montemagni, uno degli sponsor dello stesso Mallegni in occasione delle comunali del 2015 che lo videro eleggere. “Sono profondamente amareggiata per questa decisione che arriva come un fulmine a ciel sereno. Ricordo di essere stata la prima a sostenere la sua candidatura quando, d’accordo con tutti i militanti della Lega Nord di Pietrasanta, gli chiedemmo con forza di candidarsi a Sindaco e di tornare a governare una città che in mano alla sinistra aveva perso l’attrattività e la buona amministrazione che l’ha sempre caratterizzata, ricorda la consigliera Montemagni. “Mi sarei aspettata quanto meno una telefonata di cortesia istituzionale, anche per rendere partecipe la Lega di questa sua decisione, che crediamo dovesse essere condivisa da tutti quei partiti che lo hanno sostenuto e fatto votare da un numero consistente di elettori – afferma Montemagni facendo trapelare il suo disappunto e quello del suo partito: “Adesso che anche in Toscana la Lega Nord è forza trainante di un progetto nazionale che vede il centrodestra unito espugnare le storiche roccaforti della sinistra, non possiamo permetterci di perdere le amministrazioni comunali che sono il perno per la conquista della Toscana alle prossime elezioni regionali. Una Toscana che è divenuta contendibile grazie alla Lega e a Salvini e che, dopo la vittoria del centrodestra alle prossime elezioni politiche, dovrebbe essere il vero obiettivo di tutti i partiti alternativi alla sinistra. Personalismi come quello di Mallegni sono quindi deleteri e rischiano di danneggiare questo progetto che parte dal basso e che ci viene chiesto a gran voce dai cittadini”.

“Dimissioni del Sindaco, e comunque tanta amarezza e presa per il cul..”. Questa la reazione di Rossano Forassiepi, capogruppo del Pd: “Pietrasantaprimaditutto si chiama o si chiamava la lista che ha portato a vincere le elezioni solo due anni fa Mallegni. Ora potremmo dire che Pietrasanta è solo servita per provare ad arrivare a Roma, tutto il resto è solo contorno. Già ci saranno i venti giorni di tempo che concede la legge perché possa ripensarci, ma la sostanza non cambia, Pietrasanta sarebbe soltanto il ripiego perché a Roma non c’era posto.  Sono stati due anni di nulla, nessuna vera progettazione del futuro soltanto azioni tese a trovare riscontro e visibilità lontano da qui, ci ricordiamo i “calci in culo” ci ricordiamo le barricate contro i profughi e i migranti, ci ricordiamo la prospettata vendita dell’accesso al mare, l’aumento dei parcheggi a pagamento, l’eliminazione della raccolta porta a porta del verde, le tensioni costanti nella città, le promesse di querela. Di fatto sono stati due anni di “prosciutto negli occhi” e adesso, se le dimissioni saranno mantenute, la città è destinata a 8/10 mesi di Commissario prefettizio.  Complimenti bel servizio.  I primi ad essere arrabbiati a sentirsi delusi e traditi dovrebbero essere gli elettori di Mallegni e con loro la cittadinanza tutta, che non si usa per fini o ambizioni personali, ma ormai purtroppo in politica tutto è permesso tutto è giustificabile.  Credo invece che sia il tempo per ritrovare l’unità mancata, la forza di convincere la città che serve una prospettiva credibile innovativa e competente, non servono dilettanti mascherati da politici, ma serve gente capace di credere veramente e lealmente negli interessi della città e dei sui cittadini con la sola ambizione di svolgere un servizio utile per il nostro territorio.  Via dunque le divisioni e le rivincite non abbiamo bisogno di questo, abbiamo bisogno di mettere al centro la vita reale dei pietrasantini, alimentando le loro ambizioni, mettendo in campo soluzioni per i vari problemi che ci sono, disegnare la linea per proiettare la città nel futuro consapevoli della nostra storia e delle nostre tradizioni. C’è un mondo ampio e diffuso ed anche trasversale che merita una guida seria responsabile della città, che lasci da parte il revanscismo e che guardi serenamente l’orizzonte. Su questo fronte dovremo muoverci e agire, il resto del teatrino lo lasciamo a chi è stato chiamato a Roma dal capo e suo malgrado dovrà obbedire”. 

 

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