Pietrasanta e Mosca unite nel nome della grande musica

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MARINA DI PIETRASANTA – Un evento di respiro internazionale, un festival nel festival che coniuga la Versiliana al più vasto Stato del mondo attraverso il linguaggio universale della musica e nel nome di quelle melodie elevate a patrimonio culturale mondiale capaci di varcare i confini nazionali e ridurre le distanze geografiche.

L’edizione 2014 del Festival della Versiliana si arricchisce di un nuovo e importante evento, la rassegna internazionale “Versilia Classica + Jazz”a cui il compositore e pianista americano di origini russe, Igor Raykhelson, ha voluto dar vita grazie alla collaborazione della Fondazione La Versiliana, proprio nell’anno del turismo Italia-Russia. Realizzato con il supporto dell’importante festival Moscow Nights,  Versilia Classica + Jazz,intende essere un esempio non solo di contaminazione musicale, ma anche un momento per celebrare autori classici e i più grandi interpreti internazionali.

Versilia Classica + Jazz si inaugurerà con un grande evento al teatro della Versiliana giovedì 7 agosto. In scena alle ore 21.30 “Vita e morte di Carmencita”, fantasia per jazz- orchestra e violino ispirata all’immortale opera Carmen di Georges Bizet.  Scritta da Nikolay Levinovskiy,virtuoso compositore che si è già cimentato nella sfida di portare la lirica nel mondo del jazz,  l’opera esce per la prima volta dai confini nazionali russi per approdare alla Versiliana, per il suo debutto internazionale dopo la prima esecuzione a Mosca.

Ad eseguire l’opera sul palco della Versiliana ci sarà una delle orchestra jazz più importanti in Russia, quella di Igor Butman, simbolo del jazz russo,  sassofonista più conosciuto del suo paese che vanta collaborazioni con nomi del calibro di Dee Dee Bridgwater e George Benson. La voce di Carmen è affidata al violino di Ekaterina Astashova, giovane, ma già affermato talento dal temperamento espressivo e carismatico, ospite fissa per molti anni nell’orchestra di Yuri Bashmet e che oggi si esibisce nelle più prestigiose sale d’Europa e d’America.

Dal 24 al 27 di agosto il Festival Versilia Classica + Jazz si sposterà invece dal Teatro della Versiliana allo spazio del Caffè della Versiliana dove, alle 21.30 – si terranno 4 concerti di musica classica. Tra i pini cari a D’Annunzio risuoneranno le  più celebri composizioni di autori classici tra cui Rachmaninov, Liszt, Beethoven, Franck e Brahms interpretate dai migliori musicisti russi: protagonisti dei concerti saranno  Aleksander Knyazev,Andrei Korobeinikov, Vadym Kholodenko, Igor Raykhelson e Ekaterina Astashova, oltre al prestigioso  Quartetto Borodin a cui sarà affidato il gran finale della rassegna.

“Il Festival della Versiliana si distingue per la sua grande apertura e per la capacità di  accogliere le diverse espressioni dell’arte, della cultura e della musica – commenta la presidente della Fondazione La Versiliana Dianora Poletti. Ci è sembrato quindi fin da subito importante accogliere la proposta del Maestro Raykhelson, anche perché la Versiliana è oggi frequentata da una moltitudine di turisti stranieri, in particolar modo russi che oltre a godere delle bellezze della nostra terra, desiderano trovare proposte culturali di qualità e respiro internazionale. In questo obiettivo la musica e la danza sono quegli elementi coadiuvanti che più si prestano a fare da ponte tra nazioni diverse”.

“Noi tutti stiamo vivendo un periodo molto complicato sia per l’economia che per  la politica internazionale.  – commenta il direttore artistico di Versilia Classica + Jazz Festival Igor Raykhelson –  In questa situazione così difficile la cultura ha il compito di unire e rinsaldare il legame tra i popoli. L’Italia e la Russia sono grandi nazioni  da sempre legate da un rapporto di amicizia, che proprio nella cultura trova il suo collante più forte. Pensiamo quindi che questo sia il momento perfetto dare vita al nostro Festival: proprio attraverso la musica, le persone possono riscoprire  valori fondamentali quali la tolleranza, il rispetto reciproco, l’ unità e la pace. La musica  porta gioia e contribuisce a superare le barriere e le difficoltà. Così abbiamo pensato che la Versiliana, sia il luogo ideale per questo Festival: un luogo frequentato da moltissime persone, che provengono dalla Russia e da tutto il mondo. La Versiliana, con i suoi 35 anni di storia, è  certamente un punto di riferimento per generazioni di italiani e per migliaia di turisti che scelgono questo luogo.”

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