Pietrasanta Sviluppo chiude il primo triennio di attività. Nuovo contratto con il Comune per i prossimi 5 anni e investimenti per 130 mila euro nel servizio

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PIETRASANTA –  Oltre 750 mila pasti serviti in quasi 3 anni con una media di 1.200 pasti al giorno, 2 centri cottura che servono quotidianamente 5 asili nido e 19 scuole (tra infanzia, elementari e centri estivi) sul territorio comunale, 42 dipendenti diretti impegnati in tutte le fasi del servizio, la conferma (di questi giorni) del rinnovo della certificazione di qualità, ISO 22000:2005 specifica per la sicurezza alimentare, un “Progetto Qualità – A me mi piace” con alimenti biologici, a km0, filiera di produzione certificata e menu variegati con proposte di ricette del territorio e toscane “promossi” dai bambini e genitori.

Lo scorso mese di giugno, con la fine dell’anno scolastico, si è concluso il primo triennio di gestione del servizio di refezione scolastica da parte della Pietrasanta Sviluppo spa, società in house del Comune di Pietrasanta che gestisce e coordina l’intera filiera. Il ritorno alla gestione pubblica di questo delicato servizio per la comunità – voluto dall’amministrazione comunale in carica, dopo 10 anni di gestione privata affidata ad una multinazionale – ha portato in questi anni ottimi risultati. Una scommessa che è stata vinta grazie soprattutto all’intera riorganizzazione del servizio, ad investimenti mirati su attrezzature e centri cottura e ad un modo di procedere condiviso con gli altri attori interessati (famiglie, insegnanti, commissione consiliare mensa, dipendenti) nella costruzione del progetto qualità: i piatti della tradizione locale a tavola per riscoprire il territorio e avvicinare i bambini ai gusti di un tempo, massima attenzione agli ingredienti di prima qualità certificata IGP, pasti preparati con la stretta consulenza di nutrizionisti dell’AUSL 12 per rispettare grammature e linee guida della ristorazione scolastica e garantire pasti equilibrati.

Nel corso di questo triennio sono stati approntati investimenti sul centro cottura e sui refettori  per un totale di 50 mila euro. Pietrasanta Sviluppo ha portato avanti numerosi controlli su strutture, alimenti crudi e cotti: 99 analisi chimico/fisiche degli alimenti commissionate e andate a buon fine; 2.500 i controlli sul fornitore unico delle materie prime, andati tutti a buon fine, 264 sopralluoghi nelle scuole, 18.300 controlli di temperature dei frigoriferi del centro cottura e 27.720 controlli delle temperature prima di servire i pasti. Sono stati preparati circa 33.000 pasti personalizzati per intolleranze alimentari o per motivi etico/religiosi: una cifra importante che evidenzia l’attenzione della Pietrasanta Sviluppo verso le esigenze individuali. E il personale ha potuto usufruire di 1.660 ore di formazione e aggiornamento (piano di autocontrollo e valutazione rischi, certificazione iso,formazione permanente).

Per il prossimo futuro, alla luce dei risultati positivi, il Comune di Pietrasanta ha da poco approvato il nuovo contratto di gestione del servizio affidato alla Pietrasanta Sviluppo per il prossimo quinquennio (2014 – 2018). Una durata che punta al miglioramento della qualità degli impianti, delle attrezzature, dei locali (refettori), ammortizzabili appunto in cinque anni d’affidamento. Un calcolo tecnico che trova un punto di equilibrio tra il costo del servizio e l’efficacia dello stesso. Il nuovo contratto prevede, oltre all’espletamento della nuova gara europea per l’affidamento della fornitura degli alimenti secondo il capitolato predisposto, che vengano sostenuti investimenti pari a 130 mila euro suddivisi nel periodo. Tra le voci più importanti: acquisti di attrezzature per i centri cottura come, ad esempio,  un nuovo cuoci pasta a due vasche, un nuovo forno a termo convenzione a vapore, e molte nuove attrezzature e elettrodomestici. Gli investimenti interesseranno anche i 20 refettori scolastici con l’inserimento di pannelli fonoassorbenti che ridurranno il rumore di fondo nel corso dei pasti e altri lavori per renderli più accoglienti. Alcune novità anche nei prossimi menu – già molto apprezzati dai bambini grazie a ingredienti biologici e igp, gustose ricette del territorio, filiera tracciabile di produzione – a partire dal pane a Km0 prodotto da forni locali che sostituirà il biologico meno gradito.

Dalle performance ottenute è possibile inoltre di prevedere una riduzione del costo pasto: passando per i nidi per l’infanzia da 6 euro e 63 a  6 euro e 30 e per le altre scuole da 5 euro e 73  a 5 euro e 68 oltre IVA 4 per 100.

L’indirizzo del nuovo percorso è dunque quello del miglioramento della partecipazione di tutti gli attori al processo di cambiamento (utenti, comune, personale, Asl, fornitori, ecc.) per arrivare al traguardo di una vera e propria Carta de servizi

 

 

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