Piscina, la preoccupazione della Lega: “Quale sarà il futuro della struttura?”

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VIAREGGIO – “La situazione della piscina comunale di Viareggio desta non poche preoccupazioni e riflessioni su quale sarà il futuro della struttura e della sua gestione, essendo noi fieri assertori dell’assoluta necessità di una sua pronta riapertura che abbia come carattere fondamentale due condizioni: la stabilità temporale e la messa a norma dell’impianto”. Lo scrive in una nota il consigliere della Lega Nord Alfredo Trinchese: “Ci riferiamo nello specifico al fatto che le Istituzioni tutte, a partire ovviamente dall’Amministrazione Comunale, devono avere la capacità di guardare avanti e consentire alle attività che si svolgono in piscina di potersi sviluppare senza limiti temporali, non vivendo chi la frequenta e chi la gestisce nel continuo dubbio su quello che succederà il mese successivo. Programmazione e progettazione che non possono non tenere conto delle nuove normative regionali di settore e dei correlati obblighi, così dovendosi rispettare quanto imposto dalla legge prima di valutare quale futuro dare al complesso. Per troppo tempo la piscina è andata avanti grazie alla buona volontà e all’ottimo lavoro di chi l’ha gestita. Ora bisogna guardare avanti, consentire a chi la gestirà di poter operare su una struttura che sia pienamente a norma e nella quale si possa pensare ad offrire un servizio per la comunità che sia qualitativamente di livello. Rispetto a tanti altri impianti la piscina riveste, a nostro modesto giudizio, una funzione sociale di più alto livello ed ha una esclusività data dal fatto che è l’unico impianto presente sul nostro territorio. Fattori questi che devono indurre ad un impegno maggiore chi ha in mano le redini dell’amministrazione cittadina, impegno che fino ad oggi, visto i risultati, è totalmente mancato. Il danno che è stato provocato alle centinaia di persone che la frequentano in questi mesi è stato notevole, costringedole ad andare verso Seravezza, Camaiore, Massarosa o Lucca o, in tutti quei casi in cui i soggetti non sono in grado di poter fare questi spostamenti, addirittura ad interrompere questa attività che spesso ha anche una funzione di carattere sociale o di assoluta importanza nella fisio-motricità di alcuni individui.Il fallimento della Viareggio Patrimonio si è portato dietro anche questo fardello che però non è stato alleggerito da una gestione amministrativa che invece si è mostrata tutt’altro che sapiente ed accurata. Un conto è forse non essere responsabili delle cause, un altro non sapere dare risposte concrete e valide ai bisogni della città. Il bene dei cittadini è e deve essere cura di tutti e quando si vanno a cercare soluzioni in tavoli interistituzionali le risposte devono dare risultati permanenti e stabili, non precari ed incerti come è stato in questo caso. Ma speriamo che alla fine tra pochi giorni si possa rivedere la piscina aperta, funzionante e pienamente agibile, perché questo è l’unico risultato che ci interessa e sul quale vigileremo insieme a tutta la città”.

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