Una pista ciclabile lungofiume con un percorso ex-novo che collegi Camaiore al mare: è questa la proposta di Marco Daddio

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CAMAIORE – La possibilità di un collegamento mare-monti per quanto riguarda i mezzi a due ruote è una tematica molto cara ai cittadini camaioresi e ai turisti, che soggiornano nelle nostre zone soprattutto nel periodo estivo. Su questo punto è intervenuto Marco Daddio proponendo soluzioni concrete e realizzabili.

“L’importanza della realizzazione di un collegamento ciclabile tra il mare e la montagna, va vista soprattutto in chiave turistica: sono molte infatti le persone che desiderano una possibilità di svago parallela alla balneazione.

Oltretutto la distanza di soli otto chilometri fra il mare e l’entroterra camaiorese rende questa “ciclo-passeggiata” accessibile a tutti, specialmente se verranno adottate soluzioni poco invasive e a lato di strade veicolari.”

“Le piste ciclabili vere, con tanto di corsie ben definite, protette e a norma di legge, sono IMPOSSIBILI da realizzare nelle direttrici mare-monti di via Provinciale e via Italica, perché ridurrebbero troppo la carreggiata riservata al traffico veicolare. Un conto è realizzarle lungo piccoli tratti di strada, come ad esempio in via del Secco, anche se perfino qui hanno creato grossi problemi, un conto è costruirle su strade di grande traffico e di spostamento di massa: si stanno illudendo i cittadini con soluzioni assurde.” Aggiunge Daddio.

“L’unica soluzione concreta e possibile è quella di realizzare un percorso ex-novo lungofiume, magari in terra battuta per limitarne l’impatto ambientale; idea già ipotizzata in passato, ma mai realizzata: basta cavalcare le aspettative dei cittadini senza dare risposte credibili.

L’affrontare e cercare di risolvere una volta per tutte questa questione, è parte integrante del mio programma amministrativo di legislatura, con la consapevolezza di poter essere supportato da risorse economiche provenienti da enti sovracomunali, così da non incidere sul bilancio comunale.”

“I cosiddetti ‘percorsi consigliati’ presenti ad oggi sul territorio sono letteralmente ‘una presa per i fondelli’, poiché non danno nessuna garanzia di sicurezza ma consistono solo in alcuni segnali indicativi di direzione.

L’amministrazione Del Dotto, dopo roboanti proclami iniziali, non ha né affrontato, né tantomeno risolto le aspettative dei cittadini per quanto riguarda il problema del collegamento ciclabile mare-monti e adesso non è più una questione di tempistiche.”

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