Politica e fallimenti, i grillini: “Questa volta tocca al Carnevale”

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VIAREGGIO  – “Assistiamo di nuovo a un ennesimo fallimento politico di questa amministrazione che non è in grado di amministrare la città. Questa volta tocca al Carnevale di Viareggio, evento che interessa tutti sia dal punto di vista emozionale che finanziario, creando un indotto cittadino di circa 20 milioni di euro”.
Il day after le dimissioni di Stefano Pasquinucci e c (Carnevale, il CdA si dimette in blocco e attacca Betti ) è il Movimento Cinque Stelle di Viareggio a ritornare sulla questione, con una nota stampa che pubblichiamo integralmente: “Dopo le promesse della senatrice Granaiola in campagna elettorale, che allo stato attuale sono ferme all’approvazione dell’ordine del giorno presentato e quindi al nulla; dopo le mancate promesse delle varie cariche istituzionali che si sono succedute in maniera vorticosa nel nostro comune, siamo arrivati a 5 mesi dall’inizio di un possibile Carnevale e a venti giorni dal fallimento della Fondazione senza alcuna certezza.
Il Movimento 5 Stelle Viareggio ha seguito la situazione fin dalle ultime elezioni amministrative mettendo nel programma elettorale un elenco di cose da fare per far sì che il Carnevale diventi una macchina che possa camminare con le proprie gambe, mantenendo un lustro e un’allegria anche maggiori rispetto a ora.
Abbiamo assistito a scelte coraggiose del nuovo presidente, siamo sempre in contatto con molti carristi e da loro troviamo collaborazione di intenti e idee che, se messe in atto, potrebbero portare novità e interesse nei confronti di una manifestazione che risulta essere scollegata da molte realtà, quali la pubblicità, l’enogastronomia, la cultura, l’innovazione tecnologica e tanto altro.
Abbiamo interessato una nostra senatrice, Enza Blundo, membro della commissione cultura al senato, affinché si porti avanti un possibile finanziamento statale (momentaneo) che interessi i vari carnevali d’Italia con un possibile incontro tra presidenti delle fondazioni e lo stesso ministro Franceschini.
Proporremo a breve ai carristi e alla Fondazione Carnevale un incontro dove mostreremo un’opzione B al possibile fallimento della Fondazione, piano che prevede una rivisitazione della Fondazione stessa sotto tutti gli aspetti, da quello amministrativo a quello tecnico, fino a quello strutturale. Emergeranno due fattori fondamentali: competenza e onestà.
A farne le spese sarà sicuramente la politica, che a nostro parere dovrà essere lasciata fuori da questa realtà, in quanto non se ne percepisce nessuna influenza favorevole sotto nessun aspetto!
Chiediamo a questa amministrazione che paghi quello che è rimasto da pagare del 2013 e, per il 2014, siamo sicuri di trovare una concordanza di intenti in modo da non far fare al Carnevale una brutta fine!”

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