Polizia e Carnevale: Viareggio, Torre del Lago e Lido di Camaiore al setaccio

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VIAREGGIO – Come è noto, in occasione dello svolgimento delle iniziative connesse al Carnevale 2015, il Commissariato di Polizia di Viareggio, a seguito dell’aggregazione di uomini e mezzi disposti dal Dipartimento, ha intensificato l’attività predisponendo un piano articolato di servizi di prevenzione mirati su zone che, nell’ultimo periodo, si sono evidenziate per una particolare recrudescenza dei fenomeni di criminalità diffusa.

I poliziotti hanno attuato un mirato e preciso controllo della zona centro di Viareggio, la pineta di ponente, il lungo mare fino al Lido di Camaiore, concentrando gli sforzi particolarmente nella frazione di Torre del lago dove sono stati effettuati posti di controllo e controlli agli esercizi pubblici con l’intento di contrastare i fenomeni di criminalità diffusa, lo spaccio di stupefacenti e i reati contro il patrimonio.

Durante il servizio sono stati conseguiti i seguenti risultati:

• Automezzi controllati 195
• Persone identificate 253 di cui 65 cittadini extracomunitari
• Controllati 10 locali pubblici
• Effettuati 12 posti di controllo
• 1 persona arrestata in esecuzione di ordine di carcerazione
• 5 persone indagate in stato di libertà
• 3 persone rimpatriate con Foglio di Via Obbligatorio
• Sono stati effettuati 18 controlli a persone sottoposte ad obblighi di detenzione domiciliare e misure cautelari.
• Sono state sanzionate due attività commerciali per reati amministrativi.

In particolare, gli operatori di una Volante, durante il consueto pattugliamento delle vie del centro di Viareggio, notano un individuo aggirarsi in Piazza Dante.
L’uomo, noto agli agenti per i suoi precedenti penali, viene subito controllato.
Dai rapidi accertamenti in banca dati emerge che a suo carico vi è un ordine di carcerazione, pertanto il soggetto viene tratto in arresto ed accompagnato in Commissariato.
Si tratta di DROSU Remus, rumeno di 28 anni residente a Lido di Camaiore, con precedenti per reati contro il patrimonio, “specializzato” in furti di rame.
E’ stato condannato alla pena di 4 mesi di reclusione ed al pagamento di una multa di 300 euro per il reato di ricettazione in concorso.
Il provvedimento era stato adottato a causa dei precedenti penali del DROSU ed in particolare perché, nell’agosto 2010, fu sorpreso in piazza Dante, in procinto di partire a bordo di un furgone per la Romania insieme ad un altra sua connazionale, con delle valige piene di rame, risultato rubato alle ferrovie Italiane.
Il Rumeno è stato condotto al carcere di Lucca per scontare la pena.

H.A.H. marocchino di 26 anni, è stato indagato per inottemperanza all’Ordine del Questore di abbandonare il territorio nazionale. Lo straniero, nonostante l’ordine perentorio di lasciare lo Stato Italiano intimatogli dall’Autorità di pubblica Sicurezza, si aggirava indisturbato tra i locali della piazza Dante Alighieri a Viareggio.
Non è sfuggito alla fitta rete di controlli da parte degli agenti che lo hanno individuato, identificato e denunciato.

Ancora nella piazza Dante gli uomini del Commissariato hanno controllato T.A., marocchino di 37 anni, con pregiudizi di polizia per reati inerenti l’immigrazione clandestina, reati contro il patrimonio, associazione a delinquere per truffa, spaccio di stupefacenti, per il quale è scattata la denuncia per non aver ottemperato all’Ordine del Questore di abbandonare il territorio nazionale.

Entrambi gli stranieri sono stati messi a disposizione del personale dell’ufficio immigrazione per l’adozione dei provvedimenti di espulsione.

Sempre da controlli effettuati in piazza Dante dal personale della squadra volante , J. A. Tunisino di 33 anni, già espulso ed indagato nel 2013, arrestato per rapina nel 2011, indagato per rapina nel 2014, furto e lesioni e resistenza a Pubblico Ufficiale nel 2011, senza fissa dimora e M. M. Marocchino di 25 anni, con pregiudizi di Polizia, in materia di immigrazione clandestina, in particolare risulta una segnalazione di fuga dal CIE di Crotone nel giugno 2011, reati contro il patrimonio in particolare furti, entrambi senza fissa dimora ed irregolari sul Territorio Nazionale. Gli stranieri sono stati accompagnati con due equipaggi del Commissariato, rispettivamente al C.I.E. di Caltanissetta e alla frontiera aerea di Roma Fiumicino per l’espulsione e rimpatrio nei paesi di origine.

All’interno di una sala scommesse ubicata nei pressi della piazza Dante Alighieri, è stato invece sorpreso E.G., napoletano di 44 anni, residente a Casalnuovo di Napoli, pregiudicato per ricettazione, furto aggravato in concorso, insolvenza fraudolenta, truffa, frode e reati finanziari,.
In considerazione dei suoi precedenti e prima che potesse commettere reati in questa città, l’uomo è stato rimpatriato con Foglio di Via Obbligatorio con divieto di fare ritorno nei Comuni della Versilia per TRE anni.
È andata male a N.N. tunisino di 22 anni pluripregiudicato per reati contro il patrimonio e la persona, durante un controllo effettuato in viale Margherita, nei pressi di una sala giochi, è stato trovato in possesso di un costoso telefono cellulare risultato rubato.
lo straniero, credendo di non essere visto, si è allontanato in direzione piazza d’Azeglio dove è riuscito a salire su un autobus. I suoi movimenti hanno insospettito gli operatori che lo hanno raggiunto e sottoposto a controllo. Il telefono cellulare di una nota marca e di un certo valore in suo possesso, nonché i precedenti penali dello straniero, hanno indotto gli investigatori ad effettuare ulteriori accertamenti. Ne è emerso che il dispositivo era stato asportato la notte precedente da una auto in sosta lungo il viale Europa in darsena. A nulla sono valse le confuse giustificazioni dello straniero che ha affermato di averlo comprato da un suo connazionale. Il solo possesso dell’oggetto ha fatto scattare per lui la denuncia per il reato di ricettazione. Negli uffici del Commissariato ha poi scoperto di essere destinatario di un provvedimento del Tribunale di Lucca con il quale si sottopone lo straniero alla misura della Sorveglianza Speciale, provvedimento con il quale si obbliga il soggetto a determinate restrizioni di pubblica sicurezza.  Il telefono cellulare è stato riconsegnato al legittimo proprietario ben felice di averlo recuperato.

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