Polo Nautico, 15 lavoratori in cig rischiano il licenziamento sotto Natale

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VIAREGGIO – Potrebbe essere un Natale molto amaro quello dei 15 lavoratori di Fipa Immobiliare che ancora non sono stati ricollocati e rischiano perciò il licenziamento a partire dal 23 dicembre. Un anno fa, il 18 dicembre 2014, veniva raggiunto a Roma l’accordo sulla cassa integrazione straordinaria per l’azienda facente parte del consorzio Polo Nautico di Viareggio. L’ammortizzatore sociale fu accordato per un anno in ragione della cessazione dell’attività produttiva. Ieri l’incontro fra le parti.

“Un incontro dai risvolti critici quello che si è svolto ieri (11 novembre) tra la direzione della Fipa immobiliare e i rappresentanti dei lavoratori, negli uffici dell’assessore al Porto e allo Sviluppo economico del Comune di Viareggio Valter Alberici”. La nota stampa è della Cgil: ” Nessuna possibilità di ricollocazione sembra possibile nell’ambito del Polo Nautico per 15 lavoratori che da tempo sono in cassa integrazione, nonostante che nella consorella Fipa Group si lavori a pieno regime in tre siti diversi, impiegando abbondantemente manodopera di ditte esterne. Riteniamo che la proprietà si debba assumere le proprie responsabilità circa la condizione di queste famiglie, reintegrando quei lavoratori in tempi brevi ed evitandone il licenziamento, altrimenti programmato per il prossimo 23 dicembre. Inoltre occorre che siano mantenuti gli impegni nell’ambito delle imprese di Polo Nautico, per ricollocare chi attualmente è impiegato in distacco, al fine di stabilizzare una condizione che in termini di continuità ha tutte le possibilità di proseguire. Auspichiamo quindi che nei prossimi giorni, anche grazie al lavoro dei buoni uffici dell’amministrazione comunale, si possano trovare le soluzioni migliori per garantire l’occupazione, oltre ad affrontare le difficoltà che purtroppo permangono nell’ambito delle aree portuali dove, tra concessionari, armatori e ditte in appalto, si stanno verificando situazioni a dir poco incresciose. Situazioni che ledono il diritto al lavoro e, a nostro avviso, anche alla concorrenza, viste le condizioni con cui si permette a taluni di lavorare e la totale assenza di controlli da parte degli organismi preposti. Concludendo, la situazione registrata oggi non potrà che trovare una reazione da parte dei lavoratori, reazione che auspichiamo di poter governare malgrado l’esasperazione per la perdita imminente del posto di lavoro”.

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