Polo Nautico e frazionamento: “A Viareggio messo in discussione un interesse pubblico”

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VIAREGGIO – “A Viareggio messo in discussione il più rilevante interesse pubblico di un’area produttiva, evidenti responsabilità di Comune,Provincia e Regione”.

E’ il segretario regionale della Fiom Massimo Braccini a intervenire il day after la decisione relativa al Polo Nautico e il frazionamento:

“Con il via libera da parte del comitato portuale dell’Authority si apre al frazionamento della più importante concessione demaniale del porto di Viareggio per favorire interessi privati.

Non ci sono alchimie di sorta, questo è un frazionamento di un’area strategica a tutti gli effetti, altro che subingresso.  Su che basi si è valutato il frazionamento? Come si fa a dire che un imprenditore ha un piano per una porzione di area?

Se la concessione fino ad oggi è sempre stata unica ci vuole una visione unica dello sviluppo industriale di un’ area pubblica, non di una parte, questa mancanza di visione complessiva è preoccupante.

Si dovrebbero rivedere le concessioni a chi ne fa un uso improprio, questa sarebbe ed è la scelta coraggiosa che andrebbe fatta. Il mercato va verso le grandi imbarcazioni nella nautica e l’unica area pubblica a Viareggio che può consentire di svilupparle viene frazionata, così si tagliano le ali allo sviluppo futuro per sempre.

Vi sono pesanti responsabilità in questa scelta, la Regione aveva promesso che prima di una decisione vi sarebbe stato un dibattito pubblico per discutere di quale migliore soluzione sarebbe stata opportuna per lo sviluppo della nautica e dell’occupazione.

Non a caso la scelta della città fu chiara nel 2002: utilizzo plurimo dell’area da parte di più imprese in condizione di garantita economicità, ma mantenendo l’unitarietà della concessione, nonché piani occupazionali concertati con i sindacati. Dove sono oggi questi piani complessivi?

La storia produttiva e’ sempre stata fatta di declino e rinascita, ma le crisi non si sono mai superate quando mancavano le idee, crescita e sviluppo della città è sempre stata storicamente legata in un rapporto tra la città, il mare e il porto.

Non ci rinchiudiamo dietro a schemi sul filo dei codici, abbiamo il dovere di costruire un progetto con tutti i soggetti interessati che guardi in avanti, va aperta una discussione pubblica nell’interesse generale della città e stupisce come l’Amministrazione Comunale sia chiusa nel palazzo senza confrontarsi ed abbia affrontato l’argomento.

Viareggio e’ sempre stata una città aperta, va di nuovo ripreso un confronto in tutte le sedi  in modo che si ragioni sul miglior utilizzo dell’area nell’ottica di prospettiva, di bene collettivo, nell’interesse della collettività e della miglior rilevanza pubblica.

Se invece si pensa di andare avanti in questo modo e favorire gli interessi di pochi, per quanto ci riguarda non staremo a guardare ed assumeremo tutte le iniziative del caso”.

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