Polo Nautico, il porto … e l’occupazione?

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VIAREGGIO – Dalla fine del gennaio scorso l’Autorità portuale di Viareggio ha sciolto il nodo circa la possibilità di non frazionare (spartire) l’area assegnata alla società consortile Polo Nautico, che a propria volta l’ha affidata ai suoi soci. I soci, in virtù delle singole aree affidate loro, avevano e hanno tutt’oggi l’obbligo di utilizzare i servizi comuni e gli addetti dipendenti della Polo Nautico, nelle varie funzioni presenti nell’ambito del consorzio.  Il protocollo sindacale venne realizzato alla nascita della società consortile proprio per favorire il ricollocamento dell’ex personale dei cantieri Sec di Viareggio. “L’inadempienza –  affermano dalla Fiom Cgil – rispetto all’accordo poteva far decadere le aziende dal diritto di utilizzo delle concessioni demaniali, ma dobbiamo notare che i soci, nella loro generalità, difficilmente hanno rispettato gli impegni: nello spirito degli accordi sottoscritti ci sono infatti ancora una ventina di lavoratori che attendono di riprendere a lavorare. La cosa che più ci stupisce però, è che alla luce della decisione dell’Autorità portuale che ha definito, nel solco di quanto previsto dal Codice della Navigazione, che il frazionamento può avvenire solo nell’interesse pubblico e in ragione di un concreto sviluppo delle aree e della crescita occupazionale, da parte dei soci (più o meno inadempienti) si è registrato un ulteriore irrigidimento, tant’è che i lavoratori della Polo Nautico hanno deciso di proclamare lo stato di agitazione e da oltre una settimana, con modalità articolate, hanno deciso di incrociare le braccia per far valere le loro ragioni. Noi come Fiom Cgil siamo e saremo al loro fianco per difendere il diritto al lavoro e contro ogni strumentalizzazione volta a dividere i lavoratori.
Chiediamo fin da subito e formalmente a tutti i soci di farsi carico dei propri impegni, mettendo in campo tutte le iniziative del caso. Riteniamo infatti che ci siano tutte le opportunità affinchè ciascuno riprenda il proprio lavoro. Troviamo infine equivoco il fatto che, nella campagna elettorale per l’elezione del nuovo sindaco di Viareggio – sul cui capo cadranno responsabilità e scelte essenziali circa il futuro dell’area portuale nel suo insieme (porto e darsene) – tutto si stia concentrando sulla spartizione di ciò che resta delle aree della cantieristica viareggina – con evidenti e palesi conflitti di interesse a causa del ruolo fin qui ricoperto da parte di alcuni candidati – dimenticandosi degli impegni, degli accordi e soprattutto della responsabilità di farli rispettare. Ci piacerebbe si parlasse di lavoro, di farlo riprendere a chi ne ha diritto e invece gli viene negato, ci piacerebbe se si discutesse di sviluppo delle aree portuali piuttosto che della loro dubbia frammentazione. Noi una discussione sul futuro e sullo sviluppo di Viareggio la vogliamo fare e la faremo, giovedì prossimo – 12 marzo – a partire dalle 9.30 presso la Croce Verde e tutti coloro che pensano che si possa fare meglio, sono invitati a partecipare”.

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