Polo scolastico, ancora un passo avanti nei lavori

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MASSAROSA – Il  consiglio comunale con i voti della maggioranza e di parte dell’opposizione, nella seduta di sabato scorso, ha  confermato la volontà di aderire al progetto per la realizzazione di un nuovo plesso scolastico  a completamento del polo scolastico del capoluogo.

“Un percorso – spiega il sindaco Franco Mungai- iniziato  ufficialmente, con la sottoscrizione del  protocollo  d’intesa tra Provincia di Lucca e alcuni Comuni della provincia di Lucca  che hanno aderito, finalizzato alla costituzione di un fondo obiettivo locale, promosso da soggetti pubblici, all’interno della piattaforma Invimit.

Un fondo di circa 50 milioni di euro  che sarà  costituito in parte con un contributo a fondo perduto erogato   dalla  Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca di circa 10 milioni di euro  e  da fondi concessi da  Invimit, società costituita nel 2013 dall’allora ministero dell’Economia e delle finanze con l’obiettivo specifico di favorire lo sviluppo e la valorizzazione dei patrimoni immobiliari pubblici attraverso la costituzione e promozione di innovativi strumenti finanziari.

In progetto la realizzazione di una nuova scuola primaria con tre sezioni, che potrà ospitare 375 alunni, che verrà realizzata in adiacenza al polo scolastico del Capoluogo, in un’area  già di proprietà dell’Amministrazione comunale.

Un plesso destinato ad accogliere gli alunni provenienti dalla scuola primaria di Massarosa e  da  altre scuole, realizzato  oltre che  con criteri antisismici, con tecnologie che permetteranno  l’ottimizzazione dei consumi energetici con un conseguente risparmio  sui costi di gestione.

Un’ operazione- conclude Mungai- inserita in una riorganizzazione generale  poiché successivamente si prevede il trasferimento nell’immobile liberato in via Roma,  degli uffici comunali che attualmente si trovano nella sede distaccata in via Papa Giovanni XXIII”.

A breve Invimit dovrà approvare un atto con i valori economici di dettaglio. La Provincia di Lucca, individuato come ente capofila, si occuperà sia della procedura ad evidenza pubblica per la selezione dell’operatore privato che gestirà lo strumento finanziario, sia del coordinamento operativo e del raccordo tra i professionisti incaricati con gli enti locali, con Invimit, con la Fondazione Cassa e gli altri soggetti. I progetti di riqualificazione che saranno ammessi a finanziamento,potranno diventare cantierabili a partire dal 2018.

I Comuni cominceranno a versare i canoni di contribuzione al Fondo territoriale partecipato soltanto dopo il collaudo delle opere realizzate.

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