Porto di Viareggio: la Prefettura vara il Piano Colombo

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Questa mattina, presso la Prefettura di Lucca, si è riunito il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduto dal Prefetto Giovanna Cagliostro, per l’approvazione del Piano di Sicurezza “Colombo”.

Hanno partecipato alla seduta le Forze dell’Ordine, i Vigili del Fuoco , le Autorità Portuali, Rappresentanti della Sezione dell’Agenzia delle Dogane e dell’Asl. 12 della Versilia anche in qualità di componenti il gruppo di lavoro per l’elaborazione del Piano.

L’obiettivo del documento in parola è quello di garantire la sicurezza nel Porto di Viareggio e nelle acque territoriali di giurisdizione, al fine di prevenire eventuali attacchi di matrice terroristica con la prospettazione di scenari riferiti a specifici obiettivi sensibili individuati dal Comitato.

Il Piano adottato questa mattina risulta essere il primo a livello nazionale e si pone in attuazione delle disposizioni impartite dal Ministero dell’Interno nello scorso mese di gennaio.

La configurazione strutturale del Piano si rivela di facile consultazione da parte delle componenti istituzionali chiamate ad operare nelle situazioni di emergenza.

L’elaborazione del documento è stata anche l’occasione per addivenire alla formazione di un Piano unitario che raccoglie e coordina le varie procedure e prassi operative intervenute nel tempo in materia. Nella circostanza, al fine di rafforzare in modo più incisivo la sicurezza, è stato altresì deciso di prevedere un adeguato sistema di videosorveglianza che sarà reso possibile grazie alla disponibilità finanziaria dell’Autorità Portuale.

Un importante tassello volto a garantire l’efficacia del Piano va certamente ascritto anche ad un articolato sistema di comunicazione tra le Forze di Polizia e gli operatori in mare.

Inoltre, è stata individuata una struttura sanitaria idonea a fronteggiare eventuali emergenze per la costituzione di un Punto Medico Avanzato.

A cadenze periodiche prestabilite si terranno esercitazioni che varranno non solo ad elevare il livello operativo degli attori coinvolti nel Piano, ma anche ad affinare le strategie di intervento.

In conclusione, il Piano approvato rappresenta uno strumento particolarmente utile per armonizzare i piani operativi a livello locale e nazionale, nonché per rafforzare il profilo della prevenzione e favorire una più rapida reazione ed efficacia operativa dei vari soggetti interessati.

Va altresì sottolineata la valenza socio-economica derivante dalle previsioni del Piano che, sostanzialmente, contemplano un assetto migliorativo del contesto di riferimento, volto a sviluppare e valorizzare l’intera area portuale.

Al termine della riunione i partecipanti hanno espresso soddisfazione per l’importante risultato perseguito.

“Un adeguato e coerente progetto di sviluppo del porto permetterebbe di accedere a rilevanti finanziamenti e sarebbe l’occasione per Viareggio di tornare ad essere protagonista sulla scena nazionale”, scrive in una nota Confcommercio Viareggio che era presente con il presidente Piero Bertolani, insieme al Direttore di Confcommercio Imprese per l’Italia-province di Lucca e Massa Carrara Rodolfo Pasquini, al convegno sul porto di sabato scorso ed ha molto apprezzato l’intervento del segretario dell’autorità portuale Fabrizio Morelli e soprattutto la decisa sferzata del manager Vincenzo Poerio. La questione infatti riguarda lo sviluppo strategico dell’area vasta costiera ed è assolutamente condivisibile la necessità di mettersi al passo con gli altri paesi europei, ma non solo, in fatto di infrastrutture portuali e di snellimento della burocrazia, vero vincolo insormontabile per gli imprenditori, in modo da dare una possibilità di forte sviluppo all’area costiera Molto positivo anche l’annuncio dato dal vice ministro alle infrastrutture Riccardo Nencini sulla possibilità di dialogare con il governo per riuscire ad intercettare risorse che sarebbero vitali per dare una nuova dimensione turistica alla città. Da anni si dibatte sul destino del porto senza però riuscire a trovare una soluzione ai tanti problemi che lo attanagliano, lasciandolo pertanto senza prospettiva e con una funzionalità fortemente ridotta. Il motivo principale di questo stallo, al di là di polemiche più o meno sterili su quale sia la forza trainante del turismo viareggino, è stata quasi sempre l’assenza di fondi, che ha bloccato sul nascere ogni dibattito utile sul ruolo del porto. In tal senso, l’apertura del vice ministro rappresenta un’importante cambio di rotta la cui potenzialità deve essere compresa a pieno da tutte le realtà sociali, politiche ed economiche di Viareggio. Riuscire finalmente ad ottenere delle risorse per il porto consentirebbe di trovare uno sbocco tutt’altro che di secondaria importanza per la tanto agognata ripresa economica della città e darebbe alla stessa un’ulteriore dimensione turistica. E’ opportuno pertanto che l’amministrazione di concerto con le categorie economiche elabori un progetto da sottoporre al ministero affinché, dopo anni di paralisi, il porto possa finalmente arrivare ad avere quella caratura nazionale che lo stesso Onorevole Nencini ha auspicato. Non c’è dubbio che la questione sia complessa in quanto investe problemi di sicurezza e di sviluppo ambientale sostenibile per la costa ma è di palese evidenza quali benefici potrebbe portare non solo a Viareggio ma a tutta la Versilia. L’invito di Confcommercio Viareggio al mondo politico ed imprenditoriale è quindi di cominciare a lavorare subito su questo progetto, mettendo da parte polemiche pretestuose e rendite di posizione che ormai costituiscono solo un freno alla competitività della nostra riviera sul mercato turistico”.

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