Porto, draga e l’antico problema dell’insabbiamento

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VIAREGGIO – ( di Letizia Tassinari ) – La draga Gino Cucco della “Dragaggi srl”di nuovo oprativa nel mare di Viareggio, ormai da qualche giorno, nell’ambito dei lavori di escavo dell’imboccatura e successivo ripascimento del litorale a nord di piazza Mazzini.

Il problema dell’insabbiamento del porto è un problema storico della città, esistente si può dire da sempre. E, tra i vecchi lupi di mare, c’è ancora chi ricorda la vecchia draga del Genio Civile, oggi dismessa e ormai “ferro vecchio”, che lavorava incessantemente per permettere ai mercantili l’accesso alle banchine. Ancora oggi le difficoltà per le barche, siano esse da diporto che pescherecci, ad entrare ed uscire dal bacino a causa dell’incagliamento dovuto al fenomeno delle insabbiamento, persistono. I lavori di escavo e conseguente “ripascimento” della costa a nord del molo, proseguono a tempi alterni, fermati solo nel periodo estivo per motivi legati al turismo e alla alla balneazione.

Il dragaggio previsto è di circa 56.000 metri cubi di sabbia, in modo da aumentare la profondità dei fondali antistanti l’imboccatura e migliorare ulteriormente il gradiente di sicurezza per le unità navali impegnate nelle manovre di ingresso ed uscita dal porto di Viareggio. Le operazioni sono disciplinate con apposita Ordinanza della Capitaneria di porto di Viareggio, la n° 210 del 11 novembre 2014. I mezzi nautici della Guardia Costiera, nella loro quotidiana attività di  controllo in mare, vigilano anche sulla regolarità delle operazioni di escavo ai fini di sicurezza della navigazione e portuale.

( Foto di Letizia Tassinari )

 

 

 

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