Poste a Stazzema? “Uffici aperti a singhiozzo”

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Uffici postali di Stazzema aperti a singhiozzo, o chiusi, a seconda che si veda il bicchiere mezzo vuoto o mezzo pieno. Con l’arrivo dell’estate, infatti, negli uffici postali di Terrinca, Pontestazzemese e Ruosina, dal 15 giugno al 15 settembre, l’incubo dello sportello chiuso si fa sempre più pressante, gli uffici restano chiusi per risparmiare sulle sostituzioni ferie. Ed ecco allora che diventerà fondamentale avere sotto mano il quadro di chi chiude e chi apre per non ritrovarsi, bollettino da pagare alla mano, con un palmo di naso davanti a una porta chiusa.

È vergognoso – commenta Lorenzoni che non è disposto a giustificare la riduzione di un servizio universale come è quello postale – La sopportazione dei cittadini ormai è costretta ad abituarsi alle decisioni prese autonomamente da altri. Una situazione che ormai si ripete da anni e che continua a creare disagi non da poco, soprattutto alla popolazione anziana. Persone che per storia e cultura collocano l’ufficio delle Poste al pari della presenza in loco dello Stato e lo scelgono per depositarvi i propri risparmi.

Lorenzoni ricorda come il risparmio postale rimanga uno dei cardini del finanziamento delle opere pubbliche, la cui realizzazione è un volano di occupazione e crescita in un momento di crisi come l’attuale.

E quindi è giusto – aggiunge – pretendere un servizio senza interruzioni e quindi il mantenimento e, se possibile, il potenziamento del personale addetto e spazi adeguati alla riservatezza. Le Poste in sostanza devono assicurare, in sostanza, un servizio che in tutti i giorni lavorativi dell’anno sia garanzia di qualità ed efficienza, conclude Lorenzoni. Chiediamo al neo sindaco Verona che si attivi per evitare tale disservizio postale, e le conseguenti difficoltà. Chiediamo che sia messo sotto la lente di ingrandimento anche il prossimo piano di riassetto che potrebbe prevedere la possibile chiusura definitiva di sportelli anche nel nostro comune.

Appello al sindaco Verona, infine,  per chiedere all’azienda di portare allo scoperto il progetto con tanto di «tagli chirurgici» che potrebbero colpire anche la nostra realtà, e informi tempestivamente il consiglio comunale.

 

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