Preapertura della “caccia” anche per gli uomini del Commissariato: Viareggio a ferro e fuoco

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VIAREGGIO – Per tre giorni il Commissariato ha chiuso gli Uffici non essenziali e il personale si è riversato in città organizzandosi in tre diversi turni  – sera, pomeriggio e mattina – per mettere a ferro e fuoco le pinete di levante e ponente, Piazza Dante e le alle zone di Viareggio che nei giorni scorsi si erano “salvate” dai controlli straordinari attuati a chiusura della stagione estiva.

Venti uomini del Commissariato in abiti borghesi, una volante straordinaria e 9 operatori del Reparto Prevenzione Crimine della Toscana (con i loro mezzi appositamente attrezzati per questo tipo di attività di prevenzione) hanno senza clamore chiuso per 18 ore la zona, controllando locali e strade utilizzati dalla micro criminalità locale.

Il controllo selettivo di 180 persone e di 67 veicoli ha portato a:

  • rintracciare e trarre in arresto un pluripregiudicato viareggino colpito da provvedimento di misura cautelare in carcere, tra le altre cose, per rapina e lesioni personali;
  • accompagnare in Ufficio 14 cittadini extracomunitari, interrompendone le attività in pineta: non riuscendo a trovare gli attesi riscontri delle attività di spaccio, 5 di loro sono stati muniti di decreto amministrativo di espulsione e  2 denunciati per reati connessi all’immigrazione;
  • segnalare amministrativamente alla Prefettura il detentore di 2 grammi di hashish, ritirandogli anche la patente di guida;
  • contestare gravi violazioni al codice della strada a 6 automobilisti con il contestuale ritiro di 2 patenti e di 2 carte di circolazione.

Per ottenere questo “carniere” il personale del Commissariato ha anticipato le normali attività burocratiche intensificando per tutta la settimana precedente la trattazione delle pratiche ordinarie dell’Ufficio di polizia e potersi così impegnare totalmente in una tre-giorni di servizi esterni. Oltre a ciò si è organizzato per alloggiare in via Fratelli Cervi 32 i colleghi fiorentini del Nucleo Prevenzione, che così non sono dovuti rientrare a Firenze alla fine di ogni turno, permanendo in zona due ore in più al giorno per l’intera durata dei tre servizi.

I risultati di queste prime tre giornate di pre-caccia sono la premessa di una ricca stagione venatoria, per la quale il Commissariato sta preparando un proprio calendario, esattamente come avviene per la caccia delle specie dannose per l’agricoltura.

Una curiosità: la consistente presenza degli operatori di polizia ha permesso di rintracciare in pochi minuti la moto rubata utilizzata dall’improvvisato rapinatore di martedì: è probabile che l’uomo l’abbia abbandonata proprio perché si è reso conto che, dopo la sua maldestra impresa, spuntavano auto della polizia ad ogni incrocio. Purtroppo il sopralluogo della Polizia Scientifica del Commissariato non ha rilevato le sue impronte, ma gli investigatori sperano in un esito migliore dalle telecamere della zona.

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