Premio Barone al giovane filosofo Paolo Verdini

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VIAREGGIO – (di Valentina Ferrante) – Grande festa ieri sera all’Hotel Principe di Piemonte in occasione della riunione conviviale del Rotary Club Viareggio Versilia durante la quale si è svolta l’ottava edizione del Premio Barone, il concorso, istituito dal Club nel 2008, per l’assegnazione di una borsa di studio da attribuire ogni anno alla migliore tesi di laurea magistrale di argomento filosofico discussa presso l’Università di Pisa. L’edizione 2015 ha visto vincitore il giovane Paolo Verdini che, ieri sera, ha tenuto una conferenza sulla sua tesi di laurea dal titolo “Per una caratterizzazione della logica del prim’ordine: Un’esposizione del Teorema di Lindström”. Il premio è stato consegnato dal Professor Paolo Emilio Tomei, presidente del Rotary Club Viareggio Versilia.
Questa borsa di studi è intitolata a Francesco Barone, Professore di Filosofia Teoretica presso l’Università di Pisa, scomparso nel 2001. Nato a Torino nel 1923, Barone ha insegnato anche, presso la Scuola Normale Superiore di Pisa, Filosofia morale dal 1958 al 1990. E’ stato presidente del centro del CNR di Milano degli studi del pensiero del Cinquecento e del Seicento nei suoi rapporti con la scienza. A lui vanno riconosciute qualità umane eccezionali, maturate già da giovanissimo maestro elementare, quali la capacità di comunicare con il prossimo e l’interesse per le persone che gli stavano davanti, caratteristica che gli premise di valorizzare in seguito anche il rapporto con gli studenti universitari. La sua presenza a Pisa diede un impulso quanto mai positivo sia agli studi di filosofia della scienza che alla didattica. Nonostante l’originalità del suo approccio scientifico, Barone inseriva la sua ricerca in un contesto storico che non dimenticava mai la tradizione, risalendo se necessario alle origini aristoteliche e platoniche del pensiero occidentale. Francesco Barone ha lasciato un ricordo vivissimo nei familiari, negli amici, negli allievi, nei colleghi, nei soci del Club e in tutti coloro che lo hanno conosciuto a vario titolo. Tutte queste ragioni hanno spinto il Rotary Club Viareggio Versilia a intitolargli questo prestigioso premio. Una giuria di esperti valuta le tesi dei migliori candidati e ogni anno assegna al vincitore un riconoscimento di 1500 euro da investire nella ricerca scientifica.
Nel 2008 la prima edizione fu vinta dal dottor Gemmo Jocco con la tesi “L’originario fenomenologico: dalla coscienza residua alla temporalità intersoggettiva”.
Nel 2009 la vincitrice fu la Dottoressa Carlotta Santini che present la tesi “Il discepolo di un dio ignoto. La figura di Dioniso nella filosofia di Nietzsche”. Il 2010 vide vincitrice la Dottoressa Mariagrazia Granatella con la tesi ” Il dibattito contemporaneo sulla nozione di mimesi nella poetica di Aristotele: analisi e prospettive”. Nel 2011 fu la volta del Dottor Manfred Posani Lövenstein Wertheim Rosenberg e della sua tesi: “Dall’intelletto all’essenza. La posizione della riflessione nella filosofia di Hegel”. Nel 2012 vinse Salvatore Carannante con la tesi “…con transformarsi ed assomigliarsi a quello”. Entusiasmo ed omoiosis theo negli Eroici furori di G. Bruno. Il 2013 premia il Dottor Guido Frilli e la sua tesi “Tempo, storia, sapere assoluto. La dialettica del tempo nell’ultimo Hegel Jenese”. Nel 2014 il premio Barone va al Dottor Francesco Spada per la sua tesi “Meaning and Context. How Far Can We Get Through Semantic Minimalism?”.

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