“Prendo le distanze da Peppino De Stefano: è stata una inutile pagliacciata”

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VIAREGGIO – “È grave quando un cittadino non porta rispetto alle istituzioni, ma ancora più grave quando l’affronto arriva da chi dell’istituzione è parte. Rispetto per le istituzioni dalle istituzioni, dunque: questo il principio che ho sempre seguito e al quale non intendo derogare. Prendo formalmente le distanze, dalla pagliacciata che questa mattina è stata messa in atto dal consigliere De Stefano nell’atrio del palazzo comunale. Un atteggiamento che non posso che definire inqualificabile e lo faccio a nome mio e di tutta l’Amministrazione: un’Amministrazione che si caratterizza per i toni fermi ma pacati”.

12239950_10206505899704000_9008708492199613713_nParole, queste, del primo cittadino Giorgio Del Ghingaro in merito a quanto accaduto questa mattina a Palazzo, dove De Stefano,  consigliere di maggioranza, ha “occupato” il Comune con tanto di spesa, cuscino, coperta e pigiama manifestando contro gli sfratti.

“Le sceneggiate e le piazzate da mercato fatte solo per accattivarsi titoli di giornali  – prosegue il Sindaco – non fanno parte del modo di fare ne’ mio, ne’ della mia giunta. Mi auguravo che anche i consiglieri eletti si sarebbero attenuti a questo modo di fare, non tanto per remissività quanto per educazione. Evidentemente mi sbagliavo.  Ma sono certo di non sbagliare quando dico che la legalità deve essere il faro che guida ogni rappresentante della cosa pubblica. Quando si allargano le maglie, si cercano spiragli, si fanno intravedere compromessi, è allora che il dissesto prende piede e letteralmente divora una comunità. Negli anni questa istituzione è stata bistrattata, violata, piegata: io non intendo sottoporla ad umiliazioni ulteriori. Il palazzo comunale questa mattina è stato trattato come un teatrino di paese. Ma Viareggio non è un paese, è una grande e importante città. Non posso permettere che il suo nome venga infangato da misere rappresentazioni individualistiche. E’ importante che la gente sappia che qua si lavora e non si da’ spettacolo. E’ prioritario comprendere che è finito il tempo delle promesse, dei benefici, dei favori agli amici degli amici, nelle grandi come nelle piccole cose. Prima si capirà questa cosa, prima si comincerà a fare l’interesse dei cittadini e a voler bene alla città. Questa Amministrazione lo sta già facendo: chi invece, non è d’accordo con metodi e principi, è libero di andarsene”.

“Mentre De Stefano faceva l’occupazione contro gli sfratti da solo, in modo demagogico – commenta Michelangelo Di Beo, di Unione Inquilini – noi eravamo a bloccarne uno in 20. La bagarre con il Sindaco non ci interessa e non vogliamo essere portati in mezzo a una querelle che non ci appartiene, e fine a se stessa”.

 

 

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