Prepensionamenti, Raffaelli al centro della diatriba su Facebook tra Favilla e Santini

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VIAREGGIO – Querelle su Facebook sul pensionamento dell’ingegner Raffaelli tra Emiliano Favilla e Alessandro Santini

“Intanto sgombriamo il campo da possibili equivoci: io non sono assolutamente contrario ai prepensionamenti, specie quando questi sono condivisi dai lavoratori interessati – scrive sul social network Favilla -: La legge sui prepensionamenti, tanto perché sia chiaro, prevede che comunque si deve tenere conto della funzionalità dell’ente. Il problema che pongo da tempo, quindi, è che anche in previsione dei prepensionamenti bisogna mettere la testa a come dobbiamo far funzionare l’amministrazione comunale.  Peraltro tutti hanno ammesso che la riorganizzazione della macrostruttura così come venne proposta ed attuata dall’allora assessore Laura Servetti, oltre a non raggiungere gli obiettivi che si pensavano, aveva buttato il comune di Viareggio in una situazione insostenibile.  Non c’era più un ufficio che funzionava e il comune era piombato nel caos più completo. Questo dato oggettivo è emerso anche nel lungo lavoro svolto dalla commissione d’indagine. Infatti, tutti gli amministratori, dirigenti e funzionari interpellati hanno ammesso che la macchina del comune si era inceppata. La differenza di valutazione stava in chi sosteneva che i disservizi derivavano dal rodaggio della macrostruttura e chi, invece, sosteneva che lo smantellamento degli uffici avvenuta per realizzare la parcellizzazione delle funzioni e dei compiti, non poteva che dare quel pessimo risultato. . E’ risaputo che in qualsiasi azienda pubblica e privata che siano le sinergie tra i settori e gli uffici sono determinati per l’efficienza e produttività.  Dopo che erano passati mesi dall’attuazione della nuova macrostruttura (quindi, anche a rodaggio avvenuto) il risultato inconfutabile fu, infatti, che l’Ente aveva peggiorato il funzionamento e l’efficienza al punto tale che per far ripartire in qualche modo la macchina comunale si dovette rimettere mano a certi ritocchi nell’organizzazione. In quel contesto l’amministrazione per far ripartire e portare a termine alcuni lavori fu costretta a ridare all’ing. Raffaelli una parte degli incarichi, perché chi aveva sostituito il Raffaelli non riusciva ad andare avanti  A oggi i fatti, e non le chiacchiere, hanno dimostrato che sia necessario rivedere quel tipo di macrostruttura che fu realizzata. E’ in questo contesto che ritengo assolutamente necessario che in previsione di un sostanziale prepensionamento si debba mettere la testa, con la massima urgenza per capire, alla luce anche delle difficoltà economiche in cui versa il comune di Viareggio, come arrivare al combinato: “risparmio, efficienza funzionalità” in virtù dei servizi che l’ente pubblico può garantire ai cittadini. Quindi, preso atto della grave situazione economica in cui si ritrova il comune di Viareggio, bisogna sempre mirare alla massima efficienza possibile, sapendo che l’efficienza è anche risparmio. La questione ingegnere capo Riccardo Raffaelli, che vedo appassionare tanti, è stata sviscerata a fondo nella commissione d’indagine, istituita proprio a seguito delle dichiarazioni sui “poteri forti” fatte dagli ex assessori Puccetti, Servetti e Auger nella conferenza stampa del 6.2.2014. In tutte le numerose persone ascoltate nessuno ha confermato l’esistenza dei “poteri forti” ridimensionando sostanzialmente anche le dichiarazioni che gli ex assessori fecero in quella conferenza stampa. Pertanto, di fatto il dato clamoroso è che la commissione d’indagine si è conclusa, come riportato sia nella relazione di maggioranza che in quella di minoranza, senza rilevare la presenza dei poteri forti. Per cui tutte le chiacchiere e le dicerie che si erano create intorno ai possibili “poteri forti” sono rimaste, appunto, chiacchiere e dicerie.  Quindi, se chiarezza deve essere ancora fatta c’è solo da sperare nella Procura della Repubblica con i maggiori poteri che ha rispetto ad quanto ha potuto fare la commissione d’indagine. A questo riguardo bene fece il sindaco Betti a fare comunque un esposto alla Procura della Repubblica perchè indagasse in relazione proprio alle affermazioni che fecero gli ex assessori ed alcuni consiglieri dell’opposizione.  Detto quanto sopra, a carico dell’ing. Raffaelli al momento dato non risulta niente di rilevante, se non quello di un potere che è normale che abbia in funzione degli incarichi che ricopre. E’ risultato anche che quello che ha fatto l’ingegnere Raffaelli nella sua lunga esperienza dirigenziale, non è altro che ciò che gli è stato indicato di fare, nel rispetto delle leggi, i vari amministratori che si sono succeduti negli anni. Il fatto stesso che tutte le amministrazioni di destra e di sinistra, compresi i vari commissari prefettizi, abbiano confermato il ruolo dell’ing. Raffaelli è dimostrazione che le capacità le ha e che le può esercitare nel modo che possa piacere o meno (sempre nel rispetto delle leggi) a seconda delle indicazioni che riceve dagli amministratori al momento in carica. Intendiamoci, non è che l’ing. Raffaelli sia insostituibile, ci mancherebbe, ma per farlo bisogna responsabilmente costruire le condizioni perché nell’ente non si creino voti e disservizi e quelle competenze importanti non vadano disperse evitando, quindi, che siano attribuite a casaccio. Questo metodo di buon senso, dovrebbe valere non solo per le alte cariche dirigenziali ma per tutta la macchina del comune. Spostare da una parte all’altra funzionari e personale come “birilli” senza tenere conto della loro professionalità acquisita, è fattore di cattiva gestione se non addirittura frutto di malcostume e clientele.  Proprio sulla questione della funzionalità dell’Ente ho posto delle riserve se mantenere l’impegno o meno di restare nella maggioranza. Non sono affatto d’accordo con chi, in buona o cattiva fede, pensa di distruggere e poi si vedrà. A questo sciagurato ricatto io non ho intenzione di sottostare. Per quanto mi riguarda, chiedo, che mi sia chiarito prima di ogni decisione cosa succede dopo tutti i prepensionamenti, ivi compreso quello dell’ingegnere capo Riccardo Raffaelli.

“Favilla – risponde Santini –  crea un falso problema, una questione di lana caprina. Chiede qualcosa che nemmeno Raffaelli vuole.
Ma chi l’ ha detto che il Dirigente dei Lavori Pubblici vuole restare? Favilla parla a titolo personale o a nome della Federazione della Sinistra? Parla fuori dal coro o a nome del suo partito? Come mai Favilla va contro il volere della sua Giunta? Allora e’ Favilla che rema contro Betti?
In Commissione d’ Indagine, quando Raffaelli venne sentito sul tema dei “poteri forti”, sostenne ufficialmente che era ben contento di andare in pensione purché gli venisse garantito il suo stipendio di 3500€ fino all’ultimo mese di lavoro, che gli avrebbe garantito e riconosciuto quel livello economico di pensione che giustamente ha maturato fino ad oggi. Anzi sostenne anche che per lui non c erano problemi se gli venivano tolti alcuni incarichi, dato che avrebbe sicuramente avuto meno problemi e pensieri, l’importante, e concordammo tutti, che il suo stipendio non subisse ritocchi al ribasso negli ultimi mesi di lavoro. Favilla quindi crea un falso problema e se la cosa non interessa nemmeno all’ Ing. Raffaelli non vedo perché debba preoccupare od interessare a lui. Favilla ha forse qualche rapporto ufficiale lavorativo che lo lega al Dirigente ed ai progetti che sta seguendo? Conoscendo Favilla e Raffaelli, credo proprio di no, quindi Favilla non si preoccupi più di tanto. L’ Amministrazione Comunale garantirà la pensione a Raffaelli come e quanto maturato fino ad oggi e concordando, nei tempi dovuti, il termine del suo incarico e collaborazione con il Comune, i lavori ed i progetti in corso ed in essere non subiranno rallentamenti e i normali tecnici sostitutivi subentreranno senza problemi e senza scossoni.
Quindi stia sereno Favilla, se il passaggio sarà ben organizzato come accadrà, non si verificherà nessun peggioramento del funzionamento e dell’ efficiente dell’ Ente. Raffaelli sarà capacissimo ad istruire, guidare e preparare chi lo dovrà sostituire, ed una volta in pensione la nave Viareggio saprà sicuramente navigare sotto la guida del nuovo incaricato. Nessuno nega il valore dell’Ingegner Raffaelli, ma oggi giustamente e’ giunta l’ora del suo pensionamento. I suoi poteri, ampi, molto ampi, saranno assunti da validi e preparati sostituti che l’ Amministrazione individuerà tramite un nuovo bando pubblico. Abbiamo ascoltato con piacere Raffaelli in Commissione d’Indagine e con molta serenità e tranquillità il Dirigente ci ha palesato la sua completa disponibilità al pensionamento con il giusto e dovuto compenso che sicuramente gli sarà riconosciuto. Finisce l’ era Raffaelli quindi? Beh SI!
Come in ogni cosa di questo mondo, finisce un ciclo, importante per il Comune di Viareggio che lo ringrazierà per i suoi servigi e non lo dimenticherà sicuramente. Si volta pagina, certi di proseguire nel solco dell’aratro trainato per anni da Raffaelli. Favilla stia sereno. Non sono questi i problemi di Viareggio. Anzi!”

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