“Presepe simbolo di tradizione o strumento di politica?”

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PIETRASANTA – “Quest’anno il Presepe, nel nome della tradizione e della religione, è stato utilizzato come strumento capace di generare una grande onda di polemica e visibilità attorno ad un problema inesistente – dato che nessuno mette in discussione il suo valore! – con il risultato di creare confusione nell’opinione pubblica e pressioni alle educatrici degli asili nido, che si sono trovate messe in discussione il loro posto di lavoro – sulla stampa si legge a chiare lettere di un certo comportamento che il Sindaco intende adottare “a bocce ferme” – e la loro professionalità, in difesa della quale si sono fatti avanti numerosi genitori”. Torna sulla vicenda del presepe “proibito” il capogruppo del Pd Rossano Forassiepi, e lo fa con una nota che riportiamo integrale:” Tuttavia dietro la luce delle luminare natalizie e dietro la polemica del Presepe, l’Amministrazione Comunale prende provvedimenti a svantaggio dei suoi cittadini: l’ampliamento dell’orario e del numero dei parcheggi a pagamento nella città è un gesto privo di logica, se si pensa di voler incentivare le attività economiche. Non solo: mentre molti Comuni promuovono la città con fasce orarie gratuite per favorire gli acquisti nel periodo natalizio, Pietrasanta fa il contrario, rimandando a data da destinarsi pure il misero e ridicolo quarto d’ora di cortesia. Inoltre è un gesto privo di logica anche l’esclusione dei parcheggi di Piazza Matteotti e Piazza Statuto ai residenti del centro storico, se si pensa di voler agevolare la vita dei cittadini. Ma forse, l’Amministrazione ha a cuore la forma fisica dei residenti del centro storico, visto che si legge che possono farsi tranquillamente qualche metro in più a piedi. Ci sono molte contraddizioni in questi atteggiamenti: da un lato si spende eccessivamente per una illuminazione natalizia fatta nel segno del rilancio dell’economia e della gioia del Natale, dall’altro si dà addosso al commercio con una politica sui parcheggi assai discutibile: basta guardare poco lontano per vedere che le cose si fanno e funzionano in maniera diversa. Ma forse non è una vera e propria contraddizione: in qualche modo bisogna pur trovare i soldi per illuminare, soprattutto e prima di tutto, il proprio ego.
La gioia che dovrebbe nascere dalle opulenti luci natalizie lascia quindi un sapore amaro nelle bocche dei cittadini.

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