Presunta pedofilia, accusato un prete: le indagini scattate da alcuni disegni

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VERSILIA – ( di Letizia Tassinari ) – Che fine ha fatto quel sacerdote? Nessuno lo sa.  La Curia pisana, competente territorialmente nel comune della Versilia Storica, a quanto trapelato, lo avrebbe spostato. Destinazione, al momento, sconosciuta.  Unica cosa certa della vicenda, che vede come vittima di presunti atti di pedofilia un ragazzino all’epoca dei fatti 12enne, un’indagine penale in corso alla Procura di Lucca. Un fascicolo top secret, coperto dal massimo riserbo, aperto dal pubblico ministero dottor Antonio Mariotti dopo che in mano ai servizi sociali, che avevano in carico la famiglia, mamma e due figli, ospitata in un piccolo convento dell’entroterra versiliese, sono finiti alcuni disegni dove il ragazzino avrebbe raffigurato se stesso innamorato e il prete. Periziato da esperti, nominati sia dal magistrato inquirente, che dalla parte offesa, il minorenne avrebbe raccontatato non solo di morbose attenzioni ma addirittura di abusi sessuali da parte del prelato, di origini indiane, che identificato ha però negato ogni addebito.

Un tema, quello della pedofilia, contro il quale il sommo pontefice, ha scelto il pugno duro. In un recente articolo pubblicato da TGvaticano.it, testata il cui editore è lo stesso di TGregione.it, Papa Francesco spiega che secondo alcuni dovrebbe rassicurare il dato che fotografa solo al 2% la percentuale di sacerdoti pedofili ma che invece lui stesso ritiene che si tratta di un dato gravissimo, condannando quanti anche all’interno della Chiesa sanno ma tacciono o magari puniscono all’interno della Chiesa ma senza denunciare il fatto.

Il tutto mentre la Procura di Lucca sta indagando su un altro presunto caso di pedofilia, vittima un altro bimbo, questa volta più piccolo, il cui “orco” sarebbe una persona impegnata nel sociale.

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