Profughi, Camaiore aderisce allo Sprar

CAMAIORE – La giunta comunale ha deliberato questa mattina, 16 maggio 2018, l’adesione al Sistema nazionale di Protezione ed Accoglienza Richiedenti Asilo e Rifugiati (S.P.R.A.R.) che sarà poi gestito nel comune di Camaiore da un soggetto terzo in possesso dei requisiti richiesti dalla legge vigente in materia, secondo un bando che sarà successivamente approntato.

L’adesione non prevede in nessun modo l’aumento del numero dei richiedenti asilo. Attualmente sul territorio del comune di Camaiore ne sono ospitati 55. L’obiettivo della scelta è di superare lo schema della “prima accoglienza”, dando stabilità ai progetti attuali già solidali con le linee guida del Sistema. Questo permetterà inoltre di mettersi al riparo dalla possibilità che al comune vengano assegnate ulteriori quote, considerato che l’attuale numero si è rivelato consono per un positivo funzionamento del progetto. Il finanziamento dell’operazione sarà al 95 per cento a carico del Ministero e il restante dell’amministrazione comunale. Questo 5 per cento sarà costituito dall’utilizzo del personale comunale, senza che quindi vi siano spese effettive per l’ente.

Il Sistema è costituito dalla rete degli enti locali che per la realizzazione di progetti di accoglienza integrata accedono, nei limiti delle risorse disponibili, al Fondo nazionale per le politiche e i servizi dell’asilo. A livello territoriale gli enti locali, con il prezioso supporto delle realtà del terzo settore, garantiscono interventi di “accoglienza integrata” che superano la sola distribuzione di vitto e alloggio, prevedendo in modo complementare anche misure di informazione, accompagnamento, assistenza e orientamento, attraverso la costruzione di percorsi individuali di inserimento socio-economico.

“Abbiamo inteso, superare il modello emergenziale dell’accoglienza temporanea per raggiungere l’obiettivo di una vera integrazione fra i rifugiati e il tessuto sociale camaiorese – le parole dell’assessore al sociale Anna Graziani – Questo permetterà anche di esercitare un controllo maggiore dei vari nuclei presenti sul territorio”.