Profughi pakistani a Torre del Lago, salta la riunione. Baldini: “Il Comune faccia chiarezza”

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TORRE DEL LAGO – In tanti, ieri sera, si erano presentati alla Circoscrizione di Torre del Lago, per l’annunciata assemblea relativa all’arrivo di 26 pakistani ospiti della pensione Andrea Doria. Ma l’incontro è stato annullato. Una pausa di riflessione, e non un passo indietro, da quanto affermato, da parte del titolare della struttura, dopo le polemiche e i timori da parte dei residenti, che vuole che i cittadini siano a conoscenza del progetto.

“La vicenda dei ventisei pachistani a Torre del Lago non mi piace per niente, proprio per niente, e credo ci voglia una bella lente d’ingrandimento per far luce su come si sono svolte le cose – commenta oggi Massimiliano Baldini: “E, a prescindere dal tema della sicurezza che ovviamente interessa tutti i cittadini in prima battuta, è opportuno e doveroso capire fino in fondo quali siano state le modalità procedurali con le quali si è mossa l’Amministrazione Del Ghingaro ed i suoi Assessori Mei e Manzo in questa storia. Infatti, ad una prima lettura delle informazioni che si possono reperire dal Ministero degli Interni, il sistema di accoglienza sul territorio dei richiedenti asilo, rifugiati e destinatari di protezione sussidiaria è legato a progetti degli enti locali finanziati con risorse messe a disposizione che hanno, ovviamente, natura pubblica, si riferiscono a progetti ben definiti e sono presentati a mezzo di appositi bandi.
Insomma, ci sono di mezzo soldi pubblici, non si scherza ! Precisato e se è vero questo, quanto accaduto a Torre del Lago, sulla scorta delle stesse dichiarazioni provenienti dal privato – “io sono stato contattato mentre ero in Municipio per altre cose (quali ?)” . . . . “dopodichè avevo stipulato un accordo virtuoso con la Cooperativa Odissea” (quella ben nota di Capannori ovviamente . . . perchè proprio quella ?) – pare invece un bel pasticcio che sarà bene venga chiarito dal Sindaco e dai suoi Assessori nelle Commissioni competenti ed in Consiglio Comunale.
Già, perchè, una volta venuta alla luce del sole questa storia, la conseguente repentina frenata dell’iniziativa da parte dei relativi protagonisti merita di essere compresa fino in fondo ed in ogni dove. Lo stesso annullamento della riunione a Torre del Lago di ieri sera non ha certamente rassicurato le persone del paese. Sono soddisfatto che, a seguito delle iniziative di molti, fra i quali il collega Alessandro Santini, Torre del Lago e la città possano evitare, in un momento tanto delicato per la sicurezza, l’arrivo di ulteriori extracomunitari ma, anche sulla questione procedurale, intendiamo capire  con quali criteri si è pensato di coinvolgere il privato e come si è individuato proprio quello; cosa c’entra la Cooperativa Odissea di Capannori e perchè quella e non altre; in che modo le associazioni coinvolte avrebbero partecipato all’iniziativa, anche sotto il profilo economico, e per quali motivi si sarebbero tirate improvvisamente indietro. Infatti, da quanto si legge e salvo il contrario, parrebbe che i dissidi siano scaturiti sulla base delle quote economiche che ciascuna parte si prende. Insomma, come diceva Andreotti, a pensar male si fa peccato ma . . . . ! Torno a ripetere con forza, anche sulla scorta di quanto sopra, la necessità che l’Amministrazione Del Ghingaro sospenda ogni inziativa di accoglienza a Viareggio e Torre del Lago sia dal punto di vista della sicurezza che, dopo quanto accaduto, al fine di evitare situazioni che, ribadisco, vanno chiarite. Lunedì mattina, quando, insieme a Lega Nord, FI, M5S, FDI e PLI incontreremo il Prefetto di Lucca, chiederemo, nell’interesse di viareggini e torrelaghesi, che venga fatta luce su questa storia, sotto ogni aspetto e con ogni strumento utile”.

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