Pucciniano, chiesto il deferimento di Dati e Leo

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VIAREGGIO – Giusto il tempo di scrivere e pubblicare l’articolo su Tgregione.it ( leggi anche: Dati e Leo nel “ciclone” per la difesa del Pucciniano? ) che Gemma Borin, iscritta al Pd viareggino, dalla sua fondazione, ha presentato un ricorso chiedendo il deferimento degli avvocati Giuseppe Dati e Simone Leo.

Questo il testo integrale, indirizzato, oltre che ai diretti interessanti Dati e Leo, al Collegio dei Garanti del Pd di Viareggio, al Collegio dei Garanti del Pd di Camaiore, al Collegio dei Garanti della Federazione della Versilia e al Collegio dei Garanti del Pd della Regione Toscana:

“La sottoscritta GEMMA BORIN, nata a Viareggio il 20.04.1955 ed ivi residente, iscritta dalla sua fondazione al Partito Democratico unione comunale di Viareggio circolo centro;
ESPONE QUANTO SEGUE:
– in data 23.10.2014, a seguito di una richiesta da parte del Segretario di Federazione Giuseppe Dati, veniva commissariato il PD unione comunale di Viareggio (peraltro, senza che nessuna norma statutaria lo prevedesse) e veniva nominato Commissario lo stesso Giuseppe Dati;
– in data 04.02.2015 veniva pubblicato sul giornale on line “TG Regione” il seguente articolo:
“La causa civile è iniziata da pochi giorni. Dopo l’assoluzione rispetto alle note vicende penali legate ad una presunta usurpazione del marchio, lo scorso 30 gennaio, al Tribunale di Lucca, ha preso il via la battaglia legale tra Andrea Colombini ed il Festival Pucciniano, con tanto di una richiesta danni del maestro da 3 milioni e mezzo di euro. Una prima udienza – come spiegato dal suo legale, avvocatessa Chiara Bimbi, “per arrivare ad ottenere il risarcimento dei danni procurati a Colombini personalmente per via delle accuse penali rivelatesi del tutto infondate e rispetto alle quali è stato assolto completamente nel gennaio 2014, nonché per i danni procurati alle Associazioni da lui stesso rappresentate, per perdita di chance e di contributi nell’espletamento delle loro attività” – che ha visto la controparte, il Pucciniano, costituirsi in giudizio difesa dagli avvocati Giuseppe Dati e Simone Leo, il primo segretario del Pd versiliese, e commissario di quello viareggino, e il secondo politico del Pd a Camaiore. Un mandato “scomodo, perché assunto dopo la nomina a commissario di Dati, che pare provochi mormorii negli ambienti “piddini”: in base all’articolo 2 del codice etico del Pd, dove al comma 5 si legge che le donne e gli uomini del Partito Democratico “non abusano della loro autorità o carica istituzionale per trarne privilegi, rifiutano una gestione oligarchica o clientelare del potere, logiche di scambio” e in base all’articolo 2, comma 1 dove gli stessi si impegnano a rinunciare o astenersi dall’assumere incarichi o decisioni che abbiano una diretta incidenza, specifica e preferenziale, sul patrimonio personale, e il fatto che la difesa del Pucciniano per una causa da milioni di euro sia stata affidata a due membri cosi importanti del Partito, questa la voce di “Radio Pd”, potrebbe anche portare a ricorsi alla commissione disciplinare. (…)”;
– presumo che la giornalista nel proprio articolo abbia confuso l’art. 2 comma 1 con l’art. 3 comma 1 lettera a) il quale prevede proprio quanto riportato nell’articolo: “rinunciare o astenersi dall’assumere incarichi o decisioni che abbiano una diretta incidenza, specifica e preferenziale, sul patrimonio personale”;
– preciso che la Fondazione festival pucciniano è un ente il cui unico socio (fondatore) è il Comune di Viareggio;
– nel suddetto articolo vengono pertanto riportate precise ipotesi di violazione del Codice Etico del PD di cui se ne chiede verifica.
Per tutte le ragioni sopra esposte, previa
VALUTAZIONE
da parte della Commissione di Garanzia del PD di Viareggio se la presente procedura debba essere gestita dalla Collegio dei Garanti della Regione Toscana o Nazionali, stante il ruolo svolto da Giuseppe Dati sia di segretario della Federazione della Versilia sia di Commissario del PD di Viareggio e
CHIEDE
che Giuseppe Dati e Simone Leo vengano deferiti dall’organo di Garanzia del Partito Democratico di Viareggio per valutare se abbiano violato le norme del codice Etico per le loro condotte esposte nell’articolo sopra riportato e pubblicato in data 04.02.2014 o qualsiasi altra violazione dello statuto o dei regolamenti del nostro partito.
Nell’esclusivo interesse del Partito Democratico.
Viareggio, 04 febbraio 2015”.

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