Pucciniano, incontro a Roma con il Responsabile Culturale dell’Ambasciata Cinese in Italia

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Si è concluso in mattinata l’incontro tra i la Fondazione Festival Pucciniano che vedeva presente la Presidente Adalgisa Mazza e il Direttore Artistico Daniele De Plano e il responsabile Culturale dell’Ambasciata Cinese in Italia Zhang Jianda, per concordare future collaborazioni tra il  Festival Puccini e le Istituzioni culturali della Repubblica Popolare Cinese. La prossima estate, precisamente il 28 agosto, l’ultima recita di Turandot,  presentata nel Gran Teatro Giacomo Puccini, sarà diretta dal M° Yu Feng e l’allestimento affidato alla China National Opera House di Pechino, di cui il M° Feng è Presidente.

unnamed“Siamo veramente soddisfatti per quest’opportunità” dichiara la Mazza, “…ci è stato confermato che con ogni probabilità sarà presente anche il Ministro della Cultura della Repubblica Popolare Cinese Luo Shugang e l’Ambasciatore Cinese in Italia Li Ruiyu”. La Presidente e il Direttore Artistico ringraziano calorosamente Liu Donglai per aver facilitato l’operazione di incontro tra gli istituti. Le collaborazioni tra Cina e Italia vivono un momento molto effervescente in tutti i campi, con molteplici cooperazioni sia in terra Cinese che Italiana. Ricordiamo ultimamente l’acquisizione, tra l’altro, della Pirelli e , per rimanere al nostro territorio, della Salov di Viareggio da parte di aziende Cinesi, così  come le tante aperture di aziende Italiane nella Repubblica Popolare.  Anche la Cultura, attraverso Puccini,  avrà lo stesso adeguato spazio  negli scambi  tra i due Paesi e il nostro Festival sarà  sicuro protagonista  in questa speciale apertura.

E proprio sul Pucciniano è Sel ad intervenire: “Da diverso tempo assistiamo ad una lotta continua da parte di varie amministrazioni a guida PD per aggiudicarsi le spoglie derivanti dal dissesto del comune di Viareggio. All’ennesimo tentativo, questa volta ad opera del Sindaco di Lucca, Alessandro Tambellini, di depauperare il patrimonio artistico e culturale di questa città ci opporremo strenuamente. Riteniamo insensato, quanto dannoso per una città nella situazione di Viareggio, che vive un impoverimento senza precedenti nella storia recente, non solo economico ma anche sociale e culturale, di rinunciare ad una manifestazione di livello nazionale come il Festival Pucciniano. Un Festival che riesce anche ad animare la vita culturale e sociale della frazione di Torre del Lago che già da diverso tempo vive una situazione di degrado derivante anche dalla scarsa qualità e quantità di offerta culturale. Quindi, NO al Festival Pucciniano subalterno alle Istituzioni lucchesi, NO ad un Festival Pucciniano che perda la propria autonomia in favore di manifestazioni meno conosciuta e meno rilevante. SÌ ad un Festival Pucciniano che riesca a coordinarsi con gli altri Festival Lirici italiani, SÌ ad un Festival che riesca a sfruttare nel migliore dei modi le collaborazioni con i Teatri della Regione, ed infine e più importante SÌ ad un Festival gestito saggiamente, con competenza ma anche con le dovute capacità amministrative che possano permettere di far raggiungere a questa manifestazione che caratterizza la nostra estate una sostenibilità economica che per troppo tempo non è riuscita ad avere”.

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