Pucciniano, presentato a Roma il cartellone della 60ma edizione del Festival

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( di Alessandra Delle Fave ) – E’ stato presentato oggi a Roma il cartellone del Pucciniano. Presente anche il sindaco di Viareggio Leonardo Betti.

Nella terra di Puccini – commenta la presidente Adalgisa Mazzi -,  nei suoi luoghi e nel suo Festival abbiamo fatto la scelta di tornare ad essere quello che siamo sempre stati: luogo di Arte e Musica; fabbrica di bellezza e di emozioni; teatro vivo, vitale e aperto: perché di bellezza non si fa indigestione e perché il pubblico è la ragione di vita dello
spettacolo e non il consumatore finale di un servizio. Abbiamo scelto l’Europa, aderendo alle giornate europee della cultura, unico teatro in Toscana ed uno dei 7 che hanno partecipato in tutta Italia, perché Puccini era ed è un uomo e un artista europeo che parla al Mondo. Abbiamo scelto di produrre Madama Butterfly per110° anniversario della Prima Rappresentazione con l’ABAO di Bilbao, perché non può che essere questa la vocazione di un Festival Lirico dedicato a uno dei più grandi operisti del Mondo e perché la nostra cultura è una risorsa in cui possiamo trovare le soluzioni per superare le difficoltà economiche. Nello stesso spirito stiamo cercando di organizzare a Bruxelles, dove il M° Puccini è morto, una celebrazione per il 90° anniversario di questa ricorrenza, che cade il 29 novembre, durante il semestre italiano di Presidenza dell’Unione Europea.
Abbiamo scelto di finalizzare l’Accademia di alto perfezionamento all’allestimento di un’Opera, perché la professione di questi giovani sarà far vivere l’arte di Puccini, e dei nostri grandi compositori, per la gioia e la felicità del pubblico di tutto il mondo e non essere solo competenti tecnici del canto. Abbiamo aperto il Teatro alla città, ai cittadini, alle associazioni e a chiunque avesse bisogno di uno spazio per fare cultura, perché il nostro Teatro come ogni luogo di cultura, è un patrimonio e una risorsa pubblica al servizio della società; è un luogo dove possiamo ritrovare energia e fiducia nelle nostre capacità, grazie alla forza delle opere dei nostri grandi artisti che risvegliano quella ricchezza che, come italiani e esseri umani, abbiamo dentro. Abbiamo scelto il lavoro e i diritti, perché per chi lavora nello spettacolo il prodotto è il lavoro stesso. Il Canto, la Musica, un Allestimento Scenico, i Costumi sono lavoro: per avere un prodotto di alta qualità artistica bisogna quindi avere lavoro di alta qualità, nel rispetto delle norme e della dignità
dei lavoratori. Abbiamo quindi scelto di non avvalerci di forme contrattuali che, seppur più economiche nell’immediato per la Fondazione, non garantiscano gli stessi diritti ai lavoratori, proprio perché sta soprattutto in questo la qualità e il valore della Cultura. La qualità del lavoro deriva anche dalla formazione e dall’aggiornamento continuo; per questo abbiamo deciso di riconoscere ai lavoratori dello spettacolo disoccupati uno sconto del 50% su tutti i biglietti delle nostre rappresentazioni, perché per un addetto ai lavori assistere ad una rappresentazione è appunto formazione professionale. Stiamo cercando di mostrare quanto ogni euro investito in cultura porti un doppio profitto: quello economico per tutte le attività commerciali, non solo locali, a cui si rivolgono sia gli spettatori che i lavoratori, e quello spirituale e umano per il pubblico che si concretizza in qualità ambientale e sociale del territorio e di tutto il Paese. La città e il pubblico stanno rispondendo; non si sentono più consumatori, ma protagonisti con noi della nostra storia culturale e artistica, perché il pubblico non consuma un’opera di Puccini, ma la fa vivere dando a chi lavora sul palco energia e uno scopo, che è poi quello di uscire tutti da Teatro ( interprete, tecnico o spettatore) sentendosi più felici e forti di quando ci siamo entrati”.

“Un anno significativo, il 2014, per la Fondazione Festival Pucciniano – aggiunge il responsabile del Progetto Artistico Daniele De Plano -, che per celebrare gli
anniversari pucciniani di quest’anno – 60.a edizione del Festival dedicato al Maestro Puccini, 90 anni dalla sua scomparsa e 110 anni dalla prima di Madama Butterfly – ha inteso fare uno sforzo produttivo importante per offrire una programmazione articolata, estesa all’intero arco dell’anno e caratterizzata da proposte originali e di elevata qualità artistica. Il cartellone del 60° Festival Puccini con quattro nuovi allestimenti, tra cui uno dei più impegnativi dal punto di vista della produzione, Il Trittico, che mancava a Torre del Lago da 40 anni, è solo un punto di partenza del più ampio progetto adottato dai nuovi organi della Fondazione e condiviso con l’Amministrazione Comunale e con le altre Istituzioni che sostengono la nostra attività tra cui la Regione Toscana e la Provincia di Lucca per adempiere al meglio alla nostra mission di istituzione culturale vocata alla valorizzazione, nell’interesse del territorio e dell’umanità tutta, dell’immagine e della figura di Giacomo Puccini che rappresenta per la Toscana, per l’Italia, per l’Europa e per il Mondo Intero un grande patrimonio di arte e cultura. All’interno del nuovo progetto pluriennale trovano uno spazio di rilievo le attività per favorire e promuovere i giovani che si avviano alla difficile ed impegnativa carriera di cantanti o professionisti dello spettacolo, ai quali vogliamo offrire una concreta opportunità di esperienza professionale. Già in questo primo anno di attività i risultati di questa scelta sono stati di grande soddisfazione, essendo riusciti ad allestire un cartellone che vede lavorare a fianco di grandi
artisti e professionisti del mondo dell’opera tanti giovani. La nostra Accademia di Alto Perfezionamento per cantanti lirici, vero e proprio modello nella didattica del canto lirico ci ha permesso di offrire a tanti giovani la possibilità di debuttare nel nostro Festival e di partecipare alle numerose attività della Fondazione sul territorio e all’estero. Il Festival Puccini, poi oltre che rappresentare l’ omaggio della sua comunità al Maestro che a Torre del Lago scelse di vivere, è anche un’occasione per promuovere in Italia e all’estero il nostro Paese, il nostro territorio con le sue bellezze artistiche e paesaggistiche e la nostra storia. Questo un altro obiettivo del nostro progetto, una grande sfida su cui la Fondazione e le istituzioni del territorio sono già impegnate e che auspichiamo possano trovare anche il sostegno del Ministero del Turismo per stabilire una rete di collegamento tra le numerose istituzioni che operano nel nome di Puccini e fare del Festival Puccini solo un momento della più ampia proposta culturale della Terra di Puccini, della Toscana e dell’Italia”.

Il 2014 è uno speciale anno Pucciniano, quello della 60ma edizione dell’unico Festival al mondo dedicato al compositore toscano:  90 anni dalla scomparsa del Maestro (Bruxelles 29 novembre 1924) e 110 anni dalla prima rappresentazione di Madama Butterfly

Un anno straordinario che la Fondazione Festival Pucciniano celebra con un cartellone straordinario: Madama Butterfly, La Bohème, Turandot, Il Trittico ( Il Tabarro- Suor Angelica- Gianni Schicchi). Quattro nuovi allestimenti per i capolavori pucciniani tra i più amati dal pubblico di tutto il mondo

Nel Gran Teatro all’aperto con lo sfondo suggestivo del Lago di Massaciuccoli, si alterneranno grandi stelle della lirica: Daniela Dessì, Giovanna Casolla, Lise Lindstrom, Amarilli Nizza, Micaela Carosi, Serena Farnocchia, Silvana Froli, Alida Berti, Rolando Panerai, Fabio Armiliato e giovani artisti perfezionatisi all’Accademia di canto del Festival Puccini; grandi registi professionisti, Ettore Scola, Renzo Giacchieri e giovani registi Angelo Bertini, Vittoria Lai, Giorgia Guerra, Elena Marcelli, Selene Farinelli ; grandi bacchette : Daniel Oren, Marco Balderi, Valerio Galli, Bruno Nicoli, Francesco Ivan Ciampa.

Il Festival Puccini di Torre del Lago è uno degli eventi più attesi della ricca vita culturale della Toscana, l’unico Festival al mondo dedicato al compositore Giacomo Puccini che si svolge ogni estate, nei mesi di luglio e agosto, proprio nei luoghi che ispirarono al maestro Puccini le sue immortali melodie.

Nato nel 1930 e giunto quest’anno alla sua 60.a edizione, con il passare degli anni è diventato un appuntamento sempre più prestigioso e richiama migliaia di spettatori provenienti da tutto il mondo che al Festival Puccini possono ascoltare le più grandi stelle della lirica, sotto la direzione di importanti direttori d’orchestra, ed ammirare straordinari allestimenti curati dai più famosi registi dei capolavori pucciniani da Madama Butterfly, Turandot, La Bohème, Tosca a Manon Lescaut. Le opere di Puccini vanno in scena in un grande teatro all’aperto di 3400 posti, in riva al lago, circondato dal verde proprio davanti alla Casa Museo del maestro Puccini dove sono custodite le spoglie del musicista e dove si possono ammirare reperti e cimeli della vita e della gloriosa vicenda artistica di Puccini.

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